Dozza. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Albertazzi ha intenzione, a breve dopo un necessario passaggio in consiglio comunale, di vendere le 1570 azioni (valore poco più di 3000 euro) che il Comune detiene in Hera a un altro socio pubblico ed è già stata registrata la disponibilità del Con.Ami a procedere con l'acquisto. Il motivo lo spiega lo stesso Albertazzi, il primo che propone di fare un passo simile probabilmente perché è stato eletto in una lista civica che ha battuto il Pd alle elezioni amministrative del 2014.

“Si tratta di un passaggio politicamente rilevante – commenta il primo cittadino – . Da anni il Comune di Dozza, al pari degli altri enti locali della zona, ha un'imbarazzante doppia veste. Da una parte è socio di Hera spa e ne condivide le strategie di sviluppo e i benefici conseguenti, anche in termini economici e di utili. D'altra parte è rappresentante degli interessi pubblici della comunità, dunque dei cittadini che sono clienti di Hera”. “Si tratta – prosegue il sindaco – di una divergenza di interessi discutibile, che spesso mette in difficoltà le amministrazioni comunali. Siamo sempre stati convinti del fatto che questo problema debba trovare soluzione; una soluzione pratica, concreta, semplice ed attenta agli interessi della collettività e a garantire il controllo pubblico della società. Vogliamo tutelare i cittadini, poter presentare le loro lamentele a Hera, le richieste di maggiori informazioni negli  uffici aperti al pubblico e altro ancora da una posizione più libera”.

“Vendendo le proprie quote di Hera, l'Amministrazione potrà interloquire più efficacemente con il gestore dei principali servizi pubblici, senza coltivare interessi contrapposti – conclude il sindaco -. D'altra parte, vendendole al Con.Ami le diamo a un socio pubblico che rappresenta i Comuni e quindi noi stesso all'interno di Hera, quindi lo rafforziamo e potremo avere un ritorno in termini di dividendi del Consorzio di via Mentana. Se così facessero anche altri Comuni. ci sarebbe un maggior controllo su Hera spa. So che alcuni, sia nel Circondario sia fuori, ci stanno già pensando. Noli speriamo di fare da apripista”.