Fontanelice (Bo). Un interessante progetto intergenerazionale si è svolto all'interno della Casa residenza anziani di Fontanelice, gestita dalla cooperativa sociale SolcoProssimo.

Nato come proposta educativa e di cura rivolta alle persone anziane e ai bambini, il progetto si è fondato sulla convinzione che gli anziani e i bambini stiano bene insieme e siano una vera e propria ricchezza gli uni per gli altri. L'incontro permette, infatti, ai bambini di allacciare relazioni significative con adulti al di fuori della loro famiglia, ed agli anziani di “rivivere”, recuperando una dimensione progettuale sul domani, che li rende protagonisti in prima persona della loro vita.

Il progetto intergenerazionale puntava inoltre a stimolare la coltivazione delle relazioni e la solidarietà tra le generazioni, favorendo una migliore coesione sociale, la trasmissione del patrimonio storico culturale e i processi di apprendimento di bambini e anziani insieme, il tutto nell'ottica di una efficace integrazione con il territorio.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, sono state create delle vere e proprie opportunità in cui anziani e bambini potessero condividere un comune fine, aiutandosi l'uno con l'altro, promovendo così il senso di responsabilità, di acquisizione di autonomie per i piccoli e di mantenimento per gli anziani.

Il programma è stato suddiviso in quattro incontri mattutini di circa un'ora e mezza in cui sono stati svolti laboratori quali: “Le mani in pasta”, in cui hanno preparato assieme la pasta fatta in casa; “Giochiamo insieme”, con l'esecuzione di semplici giochi per stimolare la psico-motricità di anziani e piccini; “Laboratorio manuale”, in cui hanno creato con la pasta di sale delle cornici; “Laboratorio di pittura creativa”, svolta sulle cornici create nel laboratorio precedente.

Sono stati coinvolti in particolare alcuni ospiti della Casa residenza anziani di Fontanelice e i bambini della Scuola dell'infanzia di Fontanelice, nello specifico 16 bambini dell'età di cinque anni, e le attività sono state svolte con la collaborazione delle maestre della scuola dell'infanzia e degli operatori della struttura.

“E' stata un'esperienza di incontro e dialogo tra generazioni, anziani e bambini insieme, che ha dato vita alla costruzione di legami tra soggetti abitualmente distanti, a forme di mutuo aiuto e apprendimento reciproco. Speriamo di poter continuare la collaborazione con la scuola e creare altri momenti di incontro”, conclude Valeria Vignoli, coordinatrice della Casa residenza, soddisfatta della buona riuscita del progetto.