Imola. Sala piena e pubblico entusiasta. La serata che ha visto l'intervento del manager e formatore Sebastiano Zanolli dal titolo “Agire nel presente avendo in mente il futuro” – Il talento come possibilità, la costanza come cura, il lavoro come arte ha avuto pieno successo. L'iniziativa è stata organizzata nei giorni scorsi a palazzo Sersanti, dal Centro Studi “Luigi Einaudi”, in collaborazione con l'Associazione 'Noi Giovani' – Ilab e finanziato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola.

Il relatore ha creato subito un rapporto diretto con i presenti, un di pubblico che comprendeva tutte le età e le categorie sociali. D'altra parte Zanolli ha una lunga storia professionale alle spalle, che diventa la sua base per spiegare come cercare punti di riferimento certi in una società liquida come l'attuale. “Non sono un guru – precisa subito – ma parlo delle riflessioni che ho messo a punto nella mia esperienza lavorativa”. Un'esperienza fatta in gruppi di portata internazionale, in Germania ed in Italia, come Adidas e Diesel e che si è tradotta anche in numerosi libri.

Per Zanolli, la base da cui partire è costituita da cinque punti, che valgono sia per i giovani che vogliono costruirsi un futuro professionale sia per chi di anni ne ha di più, ma non vuole accontentarsi di rimanere passivo di fronte al rischio di una progressiva marginalizzazione nel proprio ambito di lavoro. “Nello specifico, le cinque doti minime per cavarsela meglio in questo mondo sono la chiarezza degli obiettivi, la flessibilità, la creatività, il marketing di sé, cioè la capacità di vendere le proprie soluzioni e la capacità di creare reti. Ovviamente si tratta di una base di partenza, non di arrivo, per cominciare ad essere consapevoli della propria situazione” spiega in sintesi Sebastiano Zanolli.