Imola. E stato presentato il 24 aprile presso la sede dell'istituto agrario Scarabelli-Ghini il piano di interventi della Città metropolitana per la messa in sicurezza di alcuni istituti scolastici superiori imolesi. Piano che comprende anche nuove realizzazioni come la nuova sede del liceo classico Rambaldi e il recupero dell'ex convitto dell'istituto agrario che diventerà sede scolastica.

Alla presenza del commissario straordinario del Comune di Imola, Adriana Cogode, il vicepresidente metropolitano Fausto Tinti e il consigliere metropolitano delegato alla Scuola, Daniele Ruscigno, nonché dei dirigenti scolastici, sono stati presentati una serie di interventi che impegneranno i tecnici della ex provincia di Bologna per i prossimi tre anni, tempo ipotizzato per portare a termine la maggior parte degli interventi, imprevisti permettendo.

L'intervento più importante, anche simbolicamente – e forse quello che avrà più contestazioni – riguarda lo spostamento del liceo classico Rambaldi dalla storica sede di via Garibaldi alla nuova sede che verrà costruita nell'area dell'attuale istituto Ghini in via D'Agostino. Spostamento che fa dire al dirigente scolastico Lamberto Montanari di “aspettarsi da parte delle famiglie e anche dei professori resistenze al cambio di sede”. Lo spostamento del liceo, secondo i tecnici della città metropolitana, è dettato da un problema di costi. Sistemare l'edificio – che comunque recentemente ha già subito una sostanziosa e costosa ristrutturazione – per adeguarlo alla nuova normativa antisismica sarebbe troppo oneroso in ragione anche di difficoltà tecniche che potrebbero ostacolare il raggiungimento della sicurezza sismica ora prevista dalle nuove norme. Verrà realizzato un edificio a tre piani di nuova concezione in legno, antisismico e dotato di accorgimenti per la riduzione dei consumi di funzionamento.

L'altro intervento di grande rilevanza riguarderà il recupero dell'ex convitto dell'istituto agrario Scarabelli con la realizzazione di 18 grandi aule e 6 laboratori per accogliere circa i circa 300 studenti del Ghini che lì si trasferiranno.
I due interventi attireranno la maggior parte delle risorse disponibili, circa 8,1 milioni di euro sui 9 milioni stanziati.

Un altro intervento, per 950.000 euro, riguarderà il miglioramento sismico della succursale dell'IIS Alberghetti di viale Dante.
Seguono poi altri interventi finanziati con mutui dalla regione Emilia-Romagna: l'adeguamento alla prevenzione incendi del liceo scientifico Rambaldi Valeriani di via Guicciardini (340.000 euro); interventi finanziati con fondi Cipe che riguardano l'IIS Paolini Cassiano sempre di via Guicciardini dove verranno sostituiti infissi e realizzato il cappotto esterno per l'isolamento termico (150.000 euro) e per finire 45.000 euro saranno investiti per il rifacimento della pavimentazione della palestra a servizio sia del Paolini che del Rambaldi di via Guicciardini.

Infine, con fondi da alienazioni della Città metropolitana, verrà definitivamente rifatta l'impermeabilizzazione delle coperture dell'IIS Paolini Cassiano succursale di via Ariosto. Istituto che nell'inverno scorso è stato al centro di una situazione di inagibilità dovuta alle copiose precipitazioni tanto che era stato dichiarato inagibile dai Vigli del fuoco. Chiusura che si è protratta per più di un mese con tutte le conseguenze negative – anche in termini di costi per un intervento tampone – per gli studenti smistati in diverse sedi.
Secondo il consigliere delegato Ruscigno la procedura di alienazione del bene è buon punto e si può ipotizzare che l'intervento venga eseguito entro quest'anno. Anche se ancora la sicurezza comunque non c'è ancora.

(Caterina Grazioli)