Imola. Disagi ancora per i pendolari. Nella mattinata del 4 maggio, il treno delle 7.56 per Bologna aveva 33 minuti di ritardo, i tanti passeggeri che lo attendevano per andare al lavoro o all'università a studiare hanno dovuto ripiegare per quello delle 8.08, ma all'ultimo momento gli hanno cambiato il binario e la marea di persone si è fiondata nel sottopassaggio.

Per di più l'autista è arrivato “lungo” e così tutti sono dovuti correre a perdifiato lungo il marciapiede dietro al treno che è quindi partito con le persone di due treni sopra, non avendo aria condizionata e comunque con i finestrini chiusi ermeticamente per circa mezz'ora. Ovvero, stando in tanti in piedi in condizioni quasi proibitive fino al sospirato arrivo in stazione a Bologna con conseguente ritardo sul posto di lavoro.