Imola. Tre importanti dipinti sono stati recuperati, rubati nel corso dell'ultimo mese in tre pinacoteche dell'Emilia-Romagna una delle quali a Imola, sono stati recuperati dai carabinieri in collaborazione con la Procura della Repubblica di Bologna.

Il sequestro dei dipinti è il risultato degli approfondimenti investigativi intrapresi a seguito del furto nelle sale espositive della Pinacoteca Nazionale di Bologna, dell'opera dell'artista Giusto de' Menabuoi, durante l'orario di apertura al pubblico. Il “modus operandi”, infatti, ha mostrato piena analogia, con simili eventi avvenuti, tra il febbraio e il marzo scorso, anche a danno della Pinacoteca Comunale di Faenza e del Museo Civico “San Domenico” di Imola (nella foto).

Sulla scorta di queste evidenze, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna e con le Compagnie di Faenza ed Imola, coordinati dal Pubblico Ministero della Procura di Bologna Roberto Ceroni, dopo le verifiche sui luoghi dei reati, si sono concentrati, con l'ausilio di attività tecniche, sulla ricerca e l'acquisizione delle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, installati all'interno delle strutture museali, nonché sulla pubblica via delle città interessate.

L'attenta e dettagliata ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare il momento di consumazione dei furti in danno della Pinacoteca Nazionale di Bologna e di quella Comunale di Faenza, nonché di individuare le fattezze del possibile autore, immortalato da alcune telecamere. Successivamente, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, a seguito di servizi di prevenzione su altri potenziali obiettivi, notavano una persona con una fisionomia similare a quello ritratto nelle immagini estrapolate, che si aggirava con fare sospetto, proprio, nei pressi di un altro ente museale di Bologna. Il soggetto, dopo un lungo pedinamento, per le vie della città, veniva fermato prima che si potesse dileguare e la successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare, all'interno di un mobile, tutti i preziosi dipinti trafugati ed a comprova della sua colpevolezza, di rinvenire anche gli abiti utilizzati durante uno dei furti compiuti.

A seguito del recupero delle opere d'arti il Commissario straordinario del Comune di Imola, dott.ssa Adriana Cogode, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Mi complimento con l'Arma dei Carabinieri per l'ottimo lavoro svolto, che ha consentito di recuperare i tre dipinti e nello specifico di restituire al patrimonio culturale imolese il 'Ritratto di donna', l'opera rubata nel marzo scorso dal Museo civico 'San Domenico' di Imola. Esprimo la piena soddisfazione, anche a nome del personale del museo, per questo importante risultato frutto delle eccellenti capacità investigative in specifico dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e più complessivamente dell'Arma. A tutti loro va il più sentito ringraziamento mio personale ed a nome della città di Imola, nella consapevolezza che l'opera può così ritornare a far parte del patrimonio culturale dell'intera comunità, alla quale storicamente appartiene”.

Dello stesso tenore la dichiarazione del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi: “Esprimo massima gratitudine all'Arma dei Carabinieri, in particolare al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e alla Compagnia di Faenza, per la grandissima professionalità ancora una volta dimostrata. Ogni opera d'arte contribuisce a comporre il patrimonio identitario di una comunità. Il recupero della 'Crocifissione e discesa al Limbo' sana perciò una ferita inflitta a tutta la città di Faenza. Insieme ai Carabinieri ringrazio la Procura di Bologna, tra cui il sostituto procuratore dott. Roberto Ceroni, faentino, che ha seguito in prima persona le indagini, e la Procura di Ravenna. E' stata un'operazione perfettamente coordinata che ha beneficiato certamente delle nuove tecnologie ma soprattutto dell'esperienza e delle capacità investigative dei singoli. A dimostrazione che lo Stato, nel suo insieme, può contare a vari livelli su grandi eccellenze”.

Sul recupero dei dipinti, il Commissario Straordinario Adriana Cogode ha dichiarato: “Mi complimento con l'Arma dei Carabinieri per l'ottimo lavoro svolto, che ha consentito di recuperare i tre dipinti e nello specifico di restituire al patrimonio culturale imolese il 'Ritratto di donna', l'opera rubata nel marzo scorso dal Museo Civico San Domenico. Esprimo la piena soddisfazione, anche a nome del personale del museo, per questo importante risultato frutto delle eccellenti capacità investigative in specifico dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e più complessivamente dell'Arma. A tutti loro va il più sentito ringraziamento mio personale e a nome della città di Imola, nella consapevolezza che l'opera può così ritornare a far parte del patrimonio culturale dell'intera comunità, alla quale storicamente appartiene”.