Imola. Si chiama “Sinistra per Imola” e aspira ad essere la parte più a sinistra della coalizione a traino Pd che candida a sindaco Carmela Cappello. Una scelta condivisa dal capolista, non imolese come buona parte della lista ed ex sindaco di Dozza Antonio Borghi (nellla foto): “Abbiamo chiesto e ottenuto un candidato sindaco civico e non un iscritto o un funzionario del Pd, non abbiamo voluto le primarie e siamo stati accontentati e ora chiediamo un cambiamento a U su aulcuni argomenti quali la discarica, l'organizzazione del pronto soccorso; inoltre c'è molto da discutere sul fatto che il presidente del Con.Ami sia al tempo stesso nel cda di Hera”.

Richieste legittime, ma difficili da ottenere per una lista che si presenta deboluccia con solo 17 candidati e che ha subito di fatto una dura scissione con la netta maggioranza degli iscritti imolesi presenti all'assemblea di Articolo 1-Mdp, da cui nasce, che avevano votato contro l'alleanza con il Pd principalmente per la candidatura a sindaco della Cappello. Iscritti che sono stati ignorati dai vertici bolognesi, ma che sono molto arrabbiati come la candidata di Liberi e Uguali alle elezioni politiche del 4 marzo Paola Lanzon che aveva ottenuto un lusinghiero 5% in città. Ma a sostenere quella lista, dove ora a livello nazionale si sta litigando sul simbolo, c'erano anche Sinistra Italiana, Possibile e tanti di Articolo 1 come Lanzon, Domenico Errani che alle amministrative del 10 giugno si è candidato nella civica alleata al centrodestra Focus e altri che non la voteranno perché non hanno condiviso i metodi della decisione finale. Certo, ci sono alcuni nomi piuttosto noti come gli ex presidenti di Cefla e Cia Claudio Casini e Massimo Pirazzoli, l'ex ciclista Fabiano Fontanelli che corse insieme con il mitico Marco Pantani nella Mercatone Uno, l'ex assessore alla Casa a Imola Ivan Vigna, ma non sono più al massimo della loro carriera. “Sinistra per Imola” potrebbe faticare ad arrivare al 3%, probabilmente meno.
 
Ecco tutti i nomi: Antonio Borghi, Claudio Casini, Daniele Catallo, Laura Fabbi, Giocondo Fabbi, Alberto Farolfi, Fabiano Fontanelli, Nicoleta Elena Pantea, Anna Patullo, Massimo Pirazzoli, Ottavia Ramondini, Bruno Sedda, Monica Veronesi, Ivan Vigna, Alsù Zaidullina, Raffaella Zanni e Ilario Zavagli.

(m.m.)