Imola. Si presenta, con un comunicato stampa e senza foto di gruppo dei 17 candidati, pure l'ultima lista del gruppo a traino Pd che sostiene la candidata a sindaco Carmela Cappello denominata “Partecipazione e innovazione”. Ci sono alcuni antichi esponenti del Psi (mancano comunque nomi importanti come Giovanni Landi e Andrea Bandini) e persone entrate in Liberi e Uguali dopo le traversie dei vertici della lista che passarono da una feroce opposizione all'allora sindaco Daniele Manca nel 2013, in maggioranza. Ma in lista non ci sono nemmeno gli ispiratori rimasti di quel gruppo: Francesco Chiaiese e Stefania Battilani. Ciò fa pensare che tale lista sia la più debole fra quelle che sostengono la Cappello, alle ultime elezioni amministrative i socialisti raccolsero l'1% circa.

Nel comunicato si legge che “l'unione tra il Psi e Liberi a Sinistra nasce e si materializza per affrontare un profondo cambiamento nelle fase politica di questo nuovo ed ampio centrosinistra come chiedono gli elettori”. Ma “un profondo rinnovamento” insieme con il Pd (asso dell'alleanza) che ricandida molti assessori e consiglieri  comunali uscenti  pare difficile.

Apprezzabile l'idea di “creare, a braccetto con la Città Metropolitana, un ampliamento dell'offerta del sistema di formazione professionale. Partendo da quello esistente e con l'esistente – creando così anche altri posti di lavoro – sviluppare una qualifica professionale enogastronomica. Battersi per mantenere l'ospedale “Santa Maria della Scaletta” di classe A, solo così non perderemo i servizi e le specialità”.

Ed ecco i nomi della lista che comincia con l'attuale segretario del Psi Gennaro Mancino (nella foto abbracciato dal capolista del Pd Marco Panieri), seguito da Gianpaolo Mazzini, Maurizio Morozzi, Lucia Pirazzini, Nicoletta Durante, Vincenzo Becca, Elena Fabbri, Guido Soglia, Sabato Terracciano, Patrizia Astarita, Massimilano Gentile, Teresa Sollazzo, Alexia Malascorta, Franco Mazzetti, Sandra Cuppini, Carmela Carnevali e Giancarlo Padovani.

(m.m.)