Imola. Nonostante il freddo da valli padane, la Lega Nord cerca di scaldare piazza Matteotti alla presentazione ufficiale della lista dispensando ottimismo a piene mani. Il segretario locale Marco Casalini sottolinea che “abbiamo l'occasione per prendere in mano l'Amministrazione dopo 70 anni di potere della sinistra”. E l'on. romagnolo purosangue Jacopo Morrone ricorda che “il 10 giugno c'è la prima tappa di montagna prima della finale del 24 giugno. Vinceremo, è importante che per la prima volta ci siano state più persone a chiedere di candidarsi rispetto ai posti disponibili in lista, e porteremo miglioramenti nella sanità dove, in un posto di eccellenza come Montecatone, il direttore generale è stato nominato da sette mesi e non si è ancora fatto vedere. Farò un'interrogazione in Parlamento. I cittadini si devono sentire sicuri a casa loro, per tale motivo servono più controlli nelle zone dove da tempo esiste un forte degrado. Cercheremo di portare a Imola qualche leader nazionale, ho chiesto a Matteo Salvini e se non verrà lui toccherà a Zaia, Fedriga o Bagnai”.

“La Lega Nord è un'azionista fortissima della coalizione eppure ha scelto un candidato civico come me perché vuole vincere la partita, Imola che è decaduta nella qualità della vita deve andare in serie A o rimanere in serie C con il centrosinistra – scandisce il candidato a sindaco di centrodestra e Focus Giuseppe Palazzolo -. Da qui vedo il portone del municipio (la location è il Bar Bologna, ndr), è vicinissimo, vogliamo entrarci e portarci tutta la città. E se diventerò sindaco non farò come Daniele Manca che si dimise da vicesindaco metropolitano per un problema edificatorio, semmai lo farà perché non vengono date abbastanza risorse per gli anziani e il sociale per Imola”.

C'è tempo per un'ultima battuta con Morrone: “E se il 10 giugno la Lega fosse al governo con il Movimento 5 stelle che riflesso avrebbe sulle elezioni amministrative imolesi? “I 5 Stelle ci appoggerebbero al ballottaggio”, sorride sardonico il deputato del Carroccio.

Ed ecco la lista dei 24 capeggiata dal consigliere regionale (definito “Stakanovista” da Morrone) Daniele Marchetti e dall'ex consigliere comunale, recentemente passato da Forza Italia alla Lega, Simone Carapia. Gli altri sono Ornello Amadei, Stefano Bartolini, Matteo Buscaroli, Mara Castaldi, Devis Dazzani, Ilyan Dosi, Debora Ferri, Renzo Gasperini, Franca Giannasso, Silvia Liverani, Antonella Mannarino, Ivan Miani, Fabio Morotti, Giuseppe Palcera, Christian Quartieri, Riccardo Roncassaglia, Maurizio Ronchini, Rachele Signorin, Giulia Tinarelli, Gian Luca Zappone e Milena Zoli.

(m.m.)