Imola. “Come valuto il nostro convegno?. Bene, tante luci e qualche ombra.”
Allora cominciamo dalle luci.
“L'alto livello dei relatori, la qualità degli interventi, le presenze importanti, compresa quella del Vescovo.”

E le ombre?
“La risposta ancora debole delle aziende agricole. Mi auguravo una maggiore presenza anche perché abbiamo presentato al convegno il nostro documento, “Agricoltura, territorio, benessere” chiede al mondo imprenditoriale tutto, e agli stessi cittadini una forte condivisione sui problemi del territorio, ormai così gravosi che non possono ricadere solo sulle spalle degli agricoltori, i quali fra l'altro non attraversano un momento felice dal punto di vista del reddito. Chiediamo una cabina di regia per coordinare e programmare gli interventi necessari e in tanti casi indispensabili.
E' per questo che mi aspettavo un partecipazione più forte, per dare un chiaro segnale alle organizzazioni e alle amministrazioni. Il convegno doveva essere un punto di partenza, ma qulacuno ha preferito presentarlo come un'iniziativa targata esclusivamente Cia.”

Però abbiamo visto una grande attenzione dei presenti, durante tutta la giornata.
“Vero e gli agricoltori con cui ho avuto modo di parlare al termine dei lavori hanno apprezzato l'iniziativa e questo ci compensa di qualche delusione.
In ogni caso, come dicevo, questo è solo il primo passo e la buona riuscita del convegno ci dice che siamo sulla buona strada.”