Imola. “Le elezioni nazionali sono diverse da quelle amministrative, ho comunque tanta fiducia per Imola anche se è stata sempre considerata una roccaforte del centrosinistra, ma la verità è che la sinistra non esiste più in queste terre dove il Pd ha fatto eleggere Casini e la Lorenzin. E voglio dirlo chiaramente, quello fra il Movimento 5 stelle e la Lega a livello nazionale è un contratto per governare il paese, non siamo stati alleati il 4 marzo e non lo siamo a Imola dove abbiamo idee diverse di città. Se diventerà una città a 5 Stelle, l'aiuteremo con investimenti per l'autodromo per sfruttare al meglio il circuito. Sono da sempre un appassionato sfegatato della F1. Nel contratto di governo ci sono i rifiuti zero, finora ci hanno riempito di discariche e inceneritori, è ora di dire basta”. Così Luigi Di Maio, capo politico pentastellato il 19 maggio in una sala Senna dell'Enzo e Dino Ferrari stracolma di circa 350 persone che applaudono convinte di vedere finalmente realizzarsi un sogno nato dieci anni fa con pochi attivisti ai banchetti in tutt'Italia che ora si apprestano a governare il Paese, a meno di sorprese dell'ultimo minuto.

Davanti al suo leader nazionale che la bacia sulle guance, la candidata a sindaco Manuela Sangiorgi si è messa i tacchi a 5 Stelle e quasi lo supera in altezza. “Prenderemo la Stalingrado rossa, è una città meravigliosa, ma è stata troppo trascurata negli ultimi 9 anni e mezzo nei quali ha governato Daniele Manca, che poi è andato a prendersi la sua poltroncina a Roma senza nemmeno terminare il suo secondo mandato e ora siamo commissariati – si lancia la Sangiorgi -. Manca e la sua giunta hanno combinato parecchi disastri, non si sono opposti alla chiusura del tribunale proprio quando la Costituzione prevede di promuovere il decentramento, l'Ausl è stata depotenziata e, anche se la chiamano integrazione, il nostro ospedale sta per essere fagocitato da Bologna. Nelle casse comunali entrano ogni anno tre milioni di euro per i danni causati dalla discarica Tre Monti, ma ciò non ha comportato alcun beneficio per i cittadini. Hanno svenduto una struttura storica come i Circoli senza chiedere nulla alla cittadinanza che si sente sempre meno sicura. Il candidato del centrodestra mi ha attaccato perché ho chiesto più agenti di Pm, ma siamo sotto organico di 20 persone e non devono certo fare più multe, ma presidiare un territorio vasto con tante frazioni. Vorrei più turisti, il nostro biglietto da visita insieme con l'autodromo dovrebbe essere la bella Rocca sforzesca lasciata in uno stato di semiabbandono e invasa dai piccioni. Il 10 giugno andremo al ballottaggio con il Pd e se vinceremo non permetteremo più che Imola venga trascurata, è una promessa”.

Di Maio conclude con un crescendo di entusiasmo della sala: “Abbiamo costruito una pietra miliare nella storia dell'Italia, sono stati 80 giorni di montagne russe ma erano necessari per studiare e  accordarsi su temi fondamentali che M5s e Lega vogliono fare se, come penso, all'inizio della prossima settimana, riusciremo a presentare un governo. Prima si parlava solamente di poltrone e l'intesa arrivava in pochi giorni. I ministri dovranno essere competenti, ma pure conoscere la sofferenza che prova tanta gente, ecco perché abbiamo inserito un salario minimo orario e intendiamo superare la Buona scuola, il Jobs Act e la legge Fornero. Mi fanno piacere gli attacchi che ci arrivano in questi giorni dai poteri forti e da eurocrati, significa che non si aspettavano che riuscissimo a fare un governo votato dal popolo italiano e non da voltagabbana come negli scorsi cinque anni. Lo spread è inferiore di diversi punti a quanto era un anno fa, ma entra solamente ora nei titoli dei Tg e della maggior parte dei giornali. Concludo dandovi una notizia: alla Camera nei prossimi giorni toglieremo i vitalizi agli ex parlamentari, non è solo un risparmio ma una misura giusta per ricostruire un rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni”. Intanto continua, nella trasparenza, l'annuncio dei candidati assessori a 5 Stelle: lunedì 21 toccherà a quello alla Scuola e dovrebbe trattarsi di Claudia Resta, già consigliere comunale per 5 anni e maestra elementare alle scuole Rodari.

(Massimo Mongardi)