Imola. L'Anpi smorza un po' il discorso che il 25 aprile aveva fatto il presidente Bruno Solaroli quando aveva invitato “”a votare per dare continuità alla nostra storia antifascista e per una città che vuole mantenere le proprie radici” che era parso a molti un invito a confermare la coalizione a traino Pd. Ora Solaroli stesso, presentando l'appello che l'associazione partigiana chiede di firmare a candidati a sindaco e consiglieri comunali in vista delle elezioni amministrative del 10 giugno, si affretta a spiegare che “volevo parlare di continuità con la storia antifascista di Imola medaglia d'oro per la Resistenza, ma non intendevo certamente interferire con la maggioranza che si formerà nel prossimo consiglio comunale”. Anzi, a domanda specifica, Solaroli risponde: “Il ballottaggio non è un problema nostro”.

Tuttavia nel documento appare una frase meno esplicita, ma un po' sibillina: “L'Anpi e le associazioni antifasciste e dei deportati di Imola hanno sempre incontrato governi locali e consigli comunali sensibili e impegnati a sostegno delle azioni promosse per far vivere la memoria dinamica dell'antifascismo, della Resistenza e della Lotta di Liberazione”. Probabilmente si sono aggiunti i consigli comunali per evitare ulteriori polemiche.

Per il resto, oltre a invitare tutti i cittadini a esercitare il diritto-dovere del voto conquistato grazie anche e soprattutto alla lotta partigiana, l'Anpi fa un appello agli elettori a votare candidati a sindaco e consiglieri comunali che si impegnino su alcuni punti rilevanti: “A mostrare coerenza programmatica nell'attuazione dei valori e dei contenuti della Costituzione, con particolare riferimento ai valori fondamentali della prima parte; a divulgare la conoscenza del Risorgimento, della Resistenza, della Lotta di Liberazione e affermare un fermo ed inequivoco antifascismo, dedicando speciale attenzione alla scuola e ai giovani anche con un sostegno più organico ed efficace al Centro Imolese di Documentazione della Resistenza e dell'Antifascismo (Cidra) e con il pieno coinvolgimento delle Associazioni Partigiane, Antifasciste e dei Deportati; a sostenere in tutte le sedi, anche nazionali e regionali, l'azione per rendere effettivo e garantito l'insegnamento della storia del '900 nelle scuole, comprensiva della formazione degli insegnanti (spesso infatti non avviene, ndr); a essere vigili e attivi nell'azione amministrativa contro ogni forma di violenza e intolleranza e contro i rigurgiti fascisti e nazisti e ad attuare una ulteriore revisione dei regolamenti comunali e dei provvedimenti autorizzativi volta ad impedire la promozione e la propaganda fascista in linea con quanto deciso recentemente dal Comune di Bologna che ha vietato pure la diffusione di materiale inneggiante al fascismo”.

All'appello hanno già risposto i candidati a sindaco Filippo Samachini di Sinistra unita imolese e Carmen Cappello con quattro liste che la sostengono a cominciare dal Pd per continuare con Sinistra per Imola, ImolaFuturo-Area Civica e Partecipazione e Innovazione. Manca per ora, in questa formazione, Imola Più vicina a una parte di Cielle. Infine per Forza Italia il capolista Nicolas Vacchi ha mandato una nota aderendo “ai principi e ai valori della Costituzione che non sono però un'esclusiva di Solaroli il quale deve stare sereno. Anche l'alternanza è prevista in Costituzione”. Senza dubbio una frecciata che fa comprendere come nel centrodestra qualche forza politica potrebbe avere dei mal di pancia. Si vedrà nei prossimi giorni poiché c'è ancora tempo per aderire e firmare.

Infine Solaroli ha sottolineato come “sia stato importante che il 25 aprile i candidati a sindaco delle coalizioni accreditate come più forti contendenti a un probabile ballottaggio, Carmen Cappello del centrosinistra a traino Pd, Manuela Sangiorgi del Movimento 5 stelle e Giuseppe Palazzolo del centrodestra e Focus fossero presenti in prima fila alla manifestazione per la Liberazione”.

(m.m.)