Imola. Spunta anche l'associazione dei Liberali imolesi in questa strana campagna elettorale. Attenzione, non sono tutti i liberali dell'antico Pli che a livello nazionale e locale, che da parecchi anni votano in modo autonomo e diverso dopo la sparizione del loro partito nel periodo di Tangentopoli, ma solamente quelli che hanno dato vita all'associazione nata nel 1993 e presieduta da Paolo Casadio Pirazzoli, uomo che è sempre sempre stato di centrodestra ed è stato in consiglio comunale per il Pli nel passato remoto come consigliere di opposizione al centrosinistra.

“Pur non essendo presenti come movimento nelle liste elettorali, i liberali imolesi ritengono che, dopo ormai 72 anni di egemonia dei funzionari di Partito delle sinistre, sia opportuno a Imola un radicale cambiamento – scrive Casadio Pirazzoli -. Pertanto abbiamo deciso di dare, per le prossime elezioni amministrative del 10 giugno, il nostro appoggio al candidato sindaco Giuseppe Palazzolo, ritenendo che abbia i requisiti per portare avanti le istanze che abbiamo sempre sostenuto in passato da posizioni di minoranza”. Palazzolo è il candidato sindaco di centrodestra, quindi l'approdo più naturale per Casadio Pirazzoli e i suoi colleghi da sempre contro la sinistra, perfino contro il centrosinistra con una candidata non funzionaria di partita anche se scelta principalmente dal senatore Daniele Manca quale l'avvocato Carmela Cappello e probabilmente impauriti dalla novità politica portata dal Movimento 5 stelle.