Imola. Dopo il recente bando per la selezione del direttore generale della società pubblica, vinto da Roberto Marazzi che prenderà servizio il prossimo primo giugno, al quale potrebbero spettare fino 103.500 euro l'anno, si sono accesi i riflettori sul consiglio di amministrazione della società.

Tiene banco soprattutto la retribuzione dell'organo di governo al cui vertice siede Uberto Selvatico Estense che ha visto più che raddoppiato il suo compenso: 18.000 euro lordi pagati fino alla metà del 2017, ora passati a 40.000. Questo fa il paio con un “disimpegno” societario completo attuato con la dismissione della sua partecipazione del 15% per un valore stimato di 300.000 euro, portando così l'intero pacchetto azionario nelle mani del Con.Ami che possiede ora il 100% della società.

In un'epoca di tagli alla spesa – alcuni annunciati e alcuni attuati – la retribuzione del presidente appare quantomeno in netta controtendenza. Sul fonte della società i consiglieri a cui vengono corrisposti i compensi sono diminuiti: passano da quattro a tre, mentre il compenso totale in valore assoluto rimane identico (46.000 euro) l'unico a vedere un incremento è quello del presidente.
Agli altri componenti, se si raffronta il dato attuale con quello dell'anno passato per una carica equivalente, si apprezza una più che significativa riduzione del compenso assegnato. Fra questi, ad esempio, spicca Alessandra Raggi – vicepresidente di Formula Imola e candidata della lista 'Imola Più' alle elezioni del prossimo 10 giugno, sostenitrice della coalizione a trazione Pd guidata da Carmela “Carmen” Cappello – che subentra al posto di Maurizio Chiarini che percepiva, da vicepresidente, 16.000 euro contro i 3.000 della Raggi.

Ma non è tutto, collateralmente sui social si è anche sviluppata una polemica non ancora conclusa che riguarda i curricula che, per legge (da quanto si apprende, ndr), gli organi di governo delle società partecipate devono pubblicare sulla sezione trasparenza del proprio sito web. Polemica che si è innescata sulla pagina facebook della lista “Imola Più” che presentava la vicepresidente Raggi la quale sollecitata, immediatamente, ha reso disponibile il suo curriculum – prontamente seguita dall'altro consigliere Davide Baroncini – mentre manca ancora quello del presidente Estense. Una vicenda che ha i contorni del giallo perché il link al curriculum del presidente è stato sì inserito sulla pagina web della società ma non fa che rimandare, in un loop che non pare avere fine, alla home page senza fornire pertanto alcuna informazione.

(Verner Moreno)