Imola. Il comune di Dozza esce da Acer in quanto insoddisfatto della gestione complessiva e della cura delle relazioni da parte di Acer stessa nei confronti dell'ente e degli assegnatari degli alloggi, per entrare nella società del comune di Castel San Pietro e Ozzano, ovvero Solaris, in grado, a detta del sindaco Luca Albertazzi, di offrire agli enti coinvoli maggior collegialità e condivisione nelle decisioni.

La decisione presa dall'amministrazione del borgo medievale, l'unica non a targa Pd nel circondario insieme con quella di Castel del Rio, viene presa ad esempio dal Movimento 5 stelle per un attacco in vista delle amministrative del 10 giugno: “La morale è che quando un ente diventa troppo grande o troppo lontano, a beneficiarne di sicuro sono i vertici, come la candidata sindaco del centrosinistra a traino Pd Carmen Cappello, fatta diventare dall'ex sindaco e ora senatore del Pd Daniele Manca consigliera di Acer a circa cinquantamila euro annui e poi diventata presidente di Acer Servizi srl a circa 4.000 euro annui e infine consigliera di Acer manutenzioni spa a circa 23mila euro sempre annui, per un totale che sfiora 90mila euro di compensi lordi all'anno. Valutare periodicamente la bontà o meno di un servizio come confrontare eventuali alterantive è importante, ed è proprio quello che noi faremo tenendo conto che l'interesse principale che bisogna tutelare è quello dei cittadini e non quello dei tuoi amici”.