Imola, 25 e 26 maggio 2018. Legambiente fa i conti della sostenibilità ambientale della 12 ore di Imola. Evento che ha visto impegnato il circuito del Santerno per una due giorni automobilistica. La gara di Imola rappresenta l'unico appuntamento del campionato in programma in Italia.

“In soli due giorni di gare, se aggiungiamo il giovedì di prove e il venerdì mattina, in autodromo le auto hanno consumato (conti alla mano) circa 134.000 chilometri, per un totale di emissioni inquinanti in atmosfera pari a 32 tonnellate di CO2 e a circa 5 chilogrammi di PM 10 (particolato derivante dalla combustione e dal rotolamento degli pneumatici, ndr).

Dati, quelli indicati da Legambiente Imola – Medicina, che fanno riflettere. Già perché se le politiche ambientali e le buone pratiche dei cittadini imolesi vengono vanificate da sole due giornate di attività motoristica viene da chiedersi a cosa serva davvero lasciare l'auto in garage e accompagnare a piedi i bambini a scuola quando, considerando tutte le attività motoristiche si svolgono nel circuito, si farebbe prima a svuotare il mare con un cucchiaio?

Domanda che il direttivo ambientalista si è fatto tanto che “si evidenzia che i cittadini di Imola usando le bici risparmiano 385 tonnellate di CO2 all'anno, annullate in circa 15 giorni di uso dell'autodromo. In totale Imola risparmia 407 tonnellate di CO2 fra bici e pedibus”.

Ma non finisce qui e le critiche, dopo quelle che la stampa ha evidenziato in occasione della Superbike riguardo alle presenze reali in autodromo e la reddittività delle manifestazioni, sono anche su quel versante: “sarebbe interessante poter leggere il rendiconto economico di questa ennesima manifestazione revival, come quello di tutti gli altri eventi motoristici che tengono viva la nostalgia dei tempi passati: quelli sanitari, purtroppo li conosciamo/te già”!

Il Comitato autodromo, dal canto suo, rincara la dose con una impietosa documentazione fotografica che mostra la totale assenza di pubblico sugli spalti. Per l'occasione – doveroso evidenziarlo – l'ingresso alla tribuna A ed ai Paddok è gratuito.
“Questa gara produce un inquinamento acustico fra i più devastanti di tutto il calendario motoristico e un indotto che potete dedurre dalle immagini (le foto degli spalti ndr). Sabato, gara clou, ore 12, gli spettatori dopo 30 minuti dalla partenza si ritengono soddisfatti e se ne vanno. Fra i 35 spettatori rimasti non risultano i candidati sindaco a godersi il 'suono' dei 100 dB di media per 8 ore di seguito e per 3 giorni di fila. Che bello l'autodromo, che bello il sound dei 100 dB ma gli imolesi non si avvicinano nemmeno gratis”! 

(Verner Moreno)