I conti correnti sono diventati un vero e proprio salvadanaio per gli italiani: al punto che, al momento, i fondi depositati all'interno di questi conti sforano i 1.000 miliardi di euro. Non si tratta ovviamente di una buona notizia: immobilizzare i propri risparmi non solo non produce un reddito, ma impedisce al denaro di circolare. Accumularli in modo quasi compulsivo, dunque, reca in primis un danno ai correntisti, ma anche all'economia del Paese. Questo non significa che i soldi vadano necessariamente spesi: d'altronde, visto il periodo di crisi, tenere da parte dei risparmi è un'operazione quanto mai saggia. Viceversa, sarebbe il caso di individuare delle soluzioni alternative ai conti correnti: soluzioni che possano permettere un investimento sano ma anche controllato, dunque dall'alto valore redditizio ma al tempo stesso sicuro.

Conti correnti e denaro: gli italiani non spendono più
Gli italiani non spendono più i propri soldi: è questo che emerge da un report condotto dal Centro Studi Unimpresa. Secondo quanto rilevato, attualmente sui conti dei correntisti italiani si trovano oltre 1.000 miliardi di euro: una cifra tanto imponente da essere anche di difficile comprensione. Così come è difficile comprendere il perché di tutto questo: i conti correnti non rendono più come un tempo, anzi, posseggono dei tassi di interesse ai minimi storici. Non a caso, a beneficiare di tutto questo sono proprio gli istituti di credito: si calcola che le banche abbiano “rimpolpato” le proprie riserve di oltre 50 milioni di euro. Volendo approfondire il discorso, emerge una crescita del +4% dei soldi in banca nell'arco degli ultimi 12 mesi: in totale, ad oggi i conti correnti italiani ospitano circa 1.315 miliardi di euro. Di fatto ci si trova a +54 miliardi di euro rispetto al 2016.

Quali sono le alternative ai conti in termini di giacenza
Come detto poco sopra, risparmiare non è sbagliato: esistono però delle alternative molto più valide, rispetto ai classici conti correnti. La prima è ovviamente il conto di deposito: un prodotto finanziario utilissimo per investire il proprio capitale e per avere un rendimento certo. Infatti, gli interessi possono arrivare fino al 5%: inoltre questi strumenti vengono garantiti dal FITD, il che significa che la cifra viene messa al riparo in caso di default dell'istituto di credito. Aprirne uno oggi, poi, è semplicissimo: merito anche del web e di banche digitali come CheBanca, le quali spesso hanno interessi del conto di deposito molto convenienti per l'utente. La seconda alternativa è l'investimento nel mattone, e qui c'è davvero poco da aggiungere visti i bassi costi d'accesso delle case. La terza opzione è invece rappresentata dal portafoglio diversificato, dunque dai vari “asset class” e prodotti. Infine, vale la pena di citare come quarta e ultima soluzione i PAC, ovvero i fondi comuni di investimento: anch'essi basati su una logica di diversificazione.