Imola. Finalmente il 30 maggio, in quello che potrebbe essere l'ultimo confronto fra i sette candidati a sindaco prima delle elezioni amministrative del 10 giugno, emergono alcune differenze significative nella serata organizzata dal “Diario messaggero” in una sala Mariele Ventre dove sudano circa 300 spettatori.

Intanto vengono chiesti i rispettivi redditi annuali e si scopre che il più alto nel 2017 è stato quello di Carmela Cappello del centrosinistra a traino Pd, avvocato con tre studi ma anche nel cda di Acer dove l'ha nominata il senatore Daniele Manca, sui 120mila euro. A seguire Franco Benedetti della lista Pro Autodromo con 80mila, poi Giuseppe Palazzolo di centrodestra e Focus con circa 26mila non lontano da Manuela Sangiorgi del Movimento 5 stelle con 23mila, Francesco Armiento di Azione imolese con 16mila per chiudere con Filippo Samachini di Sinistra unita imolese e Gianbattista Boninsegna del Popolo della Famiglia entrambi poco al di sotto dei 12mila euro.

Poi c'è la domanda forse più attesa da un pubblico vicino alla Curia con il vescovo Tommaso Ghirelli che si era seduto fra le persone defilato, ma che poi viene poi chiamato in prima fila dal direttore dell'”orchestra” Andrea Ferri: l'articolo 24 della Costituzione sulla famiglia basata sul matrimonio. L'argomento è ghiotto per Boninsegna che parte a razzo: “Bisogna istituire un assessorato alla Famiglia e dare un reddito di 400 euro al mese per le mamme che decidono di stare un anno accanto al proprio figlio sgravando il Comune da costi aggiuntivi per gli asili nido”.

La Cappello distingue “fra le famiglie con reddito Isee basso che devono veder ridotte le rette per asili e mense e altre che non hanno problemi economici così stringenti. E' bene, quando si parla di famiglie, anche rafforzare l'assistenza domiciliare per chi ha un parente anziano in casa”.

Palazzolo ricorda che “fui io come consigliere comunale a proporre la Consulta delle famiglie che ora non esiste più. Il Comune può aiutare le scuole pubbliche e parificate (paritarie, ndr) e intervenire pure sulla qualità del servizio mensa. Poi ci sono 1500 lavoratori che negli ultimi anni hanno perso il lavoro e nel bilancio si possono dare loro risposte”.

Samachini è il candidato più a sinistra e ci tiene a farlo vedere: “Prima della famiglia viene il lavoro, bisogna aiutare i giovani a trovarlo in modo che possano poi pensare a una famiglia. La giunta Manca non ha messo un soldo per le case popolari, anche ciò attiene alla questione delle famiglie”.

La Sangiorgi lancia l'idea “che c'è bisogno di più tempo da passare con i propri figli e i propri cari. Quindi bisogna rendere più rapidi i servizi, non dislocare gli uffici comunali in quattro diversi punti come ora, aumentare le attività che fanno già parrocchie e centri sociali. C'è bisogno di socialità, di famiglie che stiano insieme cercando di parlare con i nostri giovani, altrimenti si rischia che siano internet-dipendenti”.

Armiento, che ha sempre citato il suo passato nella Dc, sostiene: “Più società, meno Stato e tanta sussidiarietà aiutando ancor di più l'operato della Caritas e di altre associazioni simili”.

Infine, un “piatto forte”. Il centro storico e la dipartita in periferia che avverrà presto, di due scuole storiche come il liceo classico e l'Alessandro da Imola.

La Cappello distingue i due argomenti dovendo difendere la scelta sulle scuole “necessaria per la sicurezza dei nostri ragazzi, con le nuove norme non si può più intervenire su edifici antichi anche se mi spiace intimamente avendo frequentato il classico. Il centro storico lo trovo esteticamente più bello con l'attuale piazza Matteotti, certo ciò non è sufficiente. Bisogna favorire i commercianti, magari con negozi che lascino filtrare la luce, aiutare le ristrutturazioni delle abitazioni esistenti e dare spazi di aggregazione in centro per i giovani con il calendario delle iniziative disponibile già a inizio anno”.

Per Palazzolo “bisogna rivedere il sistema dei parcheggi non facendo pagare la sosta dalle 17 alle 19 il venerdì e il sabato, rendere più luminose le strade e piazza Matteotti per garantire anche una maggiore sicurezza e fare partire finalmente l'Osservanza dove non si è fatto nulla per 20 anni, se governeremo noi con la cassaforte del Con.Ami cercheremo di portare un campus universitario e l'Accademia pianistica”.

Samachini pensa soprattutto ai giovani come lui, 31enne: “Propongo sgravi fiscali ai commercianti che si mettono in rete per stare aperti la sera come bar e pub, ciò aiuta già una maggior sicurezza. Poi abbiamo l'idea di una 'Notte rossa' sul tipo di quelle bianche esistenti in tante città d'Italia, ma che punti in modo specifico sulle proposte culturali”.

“E' avvilente vedere tanti negozi e bar storici chiusi in centro – attacca la Sangiorgi -. Una petizione con 5700 firme contro il rincaro del 40% della sosta in centro è stata del tutto ignorata dall'amministrazione dell'ex sindaco Manca. Se governeremo noi, pensiamo a mezzi pubblici ibridi ed elettrici che portino le persone in centro anche di sera. Considero inaccettabile che i chiostri di San Domenico (i giardini, ndr) che sarebbero meravigliosi siano lasciati in uno stato di degrado. Con noi, i padroni dei cani dovranno avere più senso di responsabilità”.

(Massimo Mongardi)