Imola. Non è la prima volta che si parla di un accorpamento delle diocesi di Imola e Faenza. Mesi fa fu “Il nuovo Diario Messaggero”, il giornale della diocesi imolese, a pubblicare un pezzo dove di paventava questa possibilità. Possibilità che sembrava poi rientrata di fronte all’opposizione di gran parte del mondo religioso imolese. Ora però, sembra, che il percorso sia ripreso e che ci si trovi di fronte a qualcosa di più di una ipotesi.

Da fonti vicine agli ambienti cattolici imolesi viene infatti la conferma, anche perché nel frattempo, tramite il Nunzio apostolico, sarebbe giunto il parere positivo, seppur informale, del Pontefice. Tanto che, sembra, la procedura per giungere all’unificazione sia da tempo avviata.

Non si conoscono però i tempi di realizzazione, anche se, avvicinandosi i 75 anni necessari per il pensionamento del vescovo imolese Tommaso Ghirelli, nato il 2 agosto 1944, nel 2019 si sarebbe posto il problema della sostituzione. C’è però chi ventila tempi più brevi, tanto da presumere una conclusione anticipata del mandato di Mons. Ghirelli.

Di certo non mancano le ragioni di questa scelta. Lo stesso papa Francesco, all’inizio del suo mandato, aveva posto sul tappeto una riflessione sulla diminuzione delle diocesi. Ed era nata da questo orientamento una prima proposta di unificazione delle diocesi di Imola e Faenza da parte della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna.

Già oggi i confini delle due diocesi si intrecciano, inoltre con Imola vi è pure il territorio lughese, quindi una buona fetta della Romagna. Poi vi è la questione dei territori, omogenei sia dal punto di vista geografico che economico. Infine, ma non ultimo, può aver pesato il calo delle vocazioni, con difficoltà più volte palesata a coprire le diverse parrocchie del territorio.

Quindi l’unificazione potrebbe essere finalizzata ad avere una diocesi più forte, capace di dare risposte migliori e più puntuali rispetto alle sfide che anche la Chiesa si trova di fronte.

In tempi in cui il campanilismo la fa da padrone anche a livello religioso, non sarà una decisione facile da digerire, ma l’impressione è che il percorso sia molto avanti e che non vi sia più possibilità di ripensamenti.

Una riflessione tutto ciò comunque la merita: dove non sono riuscite le istituzioni (a portare avanti in passato l’ipotesi di una provincia Imola – Faenza) ci potrebbe riuscire la Chiesa. Cosa comporterà tutto ciò, in ogni senso, è ancor presto per capirlo, ma il dato di fatto è questo.

(Valerio Zanotti)