Faenza. I risultati delle prove ufficiali della 22ª edizione del torneo della Bigorda d'Oro (tenutesi in tarda sera il 30 maggio presso lo stadio manfredo) danno il miglior tempo a Manuel Timoncini (giovane cavaliere del Rione Giallo). Per quanto riguarda Matteo Gianelli, il cavaliere del Rione Rosso risulta imbattuto (si arriva così allo spareggio); ottima prestazione anche quella di Nicolas Billi (Rione Verde) in sella all'esperto Dudù. E' questo ciò che emerge dalle prove ufficiali della 22ª edizione della Bigorda d'Oro. Una giostra che, come lo scorso anno, si conferma decisa solo agli spareggi tra Giallo e Rosso, in cui però si inserisce prepotentemente anche il Rione Verde. Più difficile interpretare il ruolo dei debuttanti – in quella che viene definita una delle giostre più difficili di tutta Italia – per Michele Bussi (del Rione Nero) e Tommaso Suadoni (Borgo Durbecco).

Nonostante le condizioni climatiche incerte, la tribuna dello stadio Bruno Neri era comunque piena: la pioggia non ha fermato I faentini quindi,bensì le prove ufficiali dopo dieci tornate.
Il primo giro di tornate vede come accoppiate cavaliere-cavallo: Tommaso Suadoni/Lulu di Zambra, Nicolas Billi/Dudù, Michele Bussi/Goodbye Kiss, Manuel Timoncini/Ramona Danzinig, Matteo Gianelli/Schockwave. Spicca come tempo quello di Nicolas Billi (12'765) che nel secondo giro di tornate sarà superato da Manuel Timoncini (12'628). Il fantino del Giallo in questa prima serie ottiene inoltre il miglior tempo sulla pista di sinistra, considerata la più ostica. Di particolare interesse è la rivincita della scorsa edizione alla 4ª tornata: la spunta di un niente Gianelli, ma è solo un assaggio di quello che vedremo il 9 giugno.

La seconda serie di prove
Nella seconda serie di tornate gli abbinamenti dei rioni cambiano per poter testare entrambi i cavalli: Michele Bussi ha provato Tabate Taide, Matteo Gianelli è salito su Pierre Ascra, Matteo Gianelli su Mafioso da Gallura e Manuel Timoncini il fedele Silver Wash. Assente il Borgo Durbecco a questa serie di tornate, avendo presentato un solo cavallo (invece che due); le prove ufficiali hanno infatti anche lo scopo di permettere alla commissione veterinaria di verificare lo stato di salute dei cavalli al termine della competizione che, condizionata in parte dalla pioggia,permette comunque a Timoncini di superare il tempo di Billi alla 4^tornata. Al termine delle dieci corse, Matteo Gianelli è l'unico a restare imbattuto e, da vincitore dell'edizione passata, resta comunque l'avversario da battere (come vuole poi la tradizione).

(Annalaura Matatia)