Imola è diventata l'ombelico del mondo della campagna elettorale in vista dellle elezioni amministrative del 10 giugno con probabile ballottaggio il 24 dello stesso mese. Sono tanti i big dei principali schieramenti che, a partire dal 4 giugno con una cena di autofinanziamento organizzata dal Pd con il capogruppo alla Camera Graziano Del Rio all'hotel Molino Rosso con oltre un centinaio di persone, arriveranno in città proprio nell'imminenza del voto per cercare di dare una spinta fondamentale alla candidata a sindaco del centrosinistra Carmela Cappello che per la prima volta dopo 72 anni potrebbe perdere la roccaforte di piazza Matteotti. Di fronte ci sono un centrodestra molto aggressivo che ha proposto come candidato sindaco un civico navigato (14 anni di consiglio comunale cominciati con l'Asinello di Prodi) e il Movimento 5 stelle che si è giocato già il “briscolone” Luigi Di Maio nelle scorse settimane all'autodromo, ma che non dispera di riaverlo in pieno centro storico proprio venerdì 8 giugno.

Ma andiamo con ordine. Dopo Del Rio, giovedì 7 giugno per ImolaFuturo-Area Civica alleata al Pd ci sarà il deputato “prodiano” Serse Soverini eletto nel maggioritario alla Camera il 4 marzo nel collegio del Circondario. Ma il clou sarà mercoledì 6 giugno quando in piazza Gramsci alle 21 si presenterà l'ex premier del Pd Paolo Gentiloni e alla stessa ora, non si sa ancora se in piazza Caduti per la libertà o nella prestigiosa piazza Matteotti, a meno di imprevisti per il voto di fiducia al nuovo governo a Roma, arriverà il ministro dell'Interno Matteo Salvini della Lega per appoggiare e tentare di mandare al ballottaggio Palazzolo. Il centrodestra è quello che dispiegherà più forze romane nel tentativo di espugnare, per la prima volta unito, Imola. Martedì 5 giugno sarà a palazzo Marchi l'on. Maurizio Lupi di Cielle (criticato dal ciellino imolese doc Alessandro Mirri che è alleato al centrosinistra con la lista Imola Più, ndr), poi il 6 si attende la discesa di Salvini e quindi l'8 giugno Forza Italia, che rischia di risultare un po' schiacciata dal Carroccio, mette in campo alle 18 Anna Maria Bernini, Adriano Galliani (conosciuto più per i suoi trascorsi come dirigente del Milan di berlusconiana memoria) e l'on. Galeazzo Bignami che in città è quasi di casa e da tempo “coltiva” il giovane capolista azzurro alle amministrative Nicolas Vacchi. Sempre il 6 giugno, a sostegno di Palazzolo, in città pure il segretario Nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità Gianni Alemanno alle 11 nelle scuole paritarie San Giovanni Bosco. Alemanno era sparito un po' dalla scena politica nazionale dopo gli insuccessi e le polemiche quale sindaco di Roma. Ora torna e bisognerà vedere se sarà un successo o un autogol. Sicuramente è curioso vedere candidati che si dicono “civici” come la Cappello e Palazzolo vedere arrivare così tanti lear nazionali del centrosinistra o del centrodestra a loro sostegno

Non è “civico” il Movimento 5 stelle che porta il sindaco di Livorno Nogarin a Ponticelli il 4 giugno, ha prenotato piazza Gramsci per l'8 giugno alle 21. La speranza dei pentastellati che sostengono Manuela Sangiorgi come candidata a sindaco sperano in un altro blitz di Di Maio, se non toccherà a lui potrebbe essere la volta di Danilo Toninelli, ministro alle Infrastrutture e Trasporti. E nemmeno la Sinistra unita imolese, dovrebbe venire Stefano Fassina uscito dal Pd renziano in tempi non sospetti, l'8 giugno, con il suo candidato sindaco Filippo Samachini ha mai fatto mistero di essere sostenuta da quattro partiti, Rc, Pci, Sinistra Italiana e Possibile.

Chissà se gli imolesi apprezzeranno questa discesa in massa, negli ultimi giorni, di politici nazionali.

(m.m.)