Bologna. “L'Emilia Romagna rafforza il reddito di solidarietà, che diventa un vero e proprio reddito minimo. Già dal 2016 abbiamo introdotto un sostegno al reddito ed oggi lo andiamo a rafforzare. Da luglio aiuteremo circa 20mila famiglie”. Così i consiglieri regionali Pd del circondario Francesca Marchetti e Roberto Poli commentano l'approvazione del progetto di legge sul reddito di solidarietà (Res) di cui è firmatario.

“Ad oggi l'Emilia Romagna è la prima Regione in Italia ad introdurre un reddito minimo per i propri concittadini – annunciano Marchetti e Poli –. L'assemblea legislativa ha approvato oggi in aula, con Movimento 5 Stelle al fianco del Pd e la Lega contraria, a differenza del quadro nazionale, una legge che prevede una misura di sostegno concreta e immediata per aiutare chi non arriva a fine mese. La proposta del Partito Democratico emiliano romagnolo è quella di rafforzare le misure nazionali e porre attenzione alle persone in difficoltà”. A partire da quest'estate, la Regione Emilia Romagna erogherà un contributo economico aggiuntivo di 110 euro a single e famiglie già ammesse al reddito di inclusione nazionale (Rei).

“Le modifiche al reddito di solidarietà approvate oggi dell'Assemblea Legislativa, anche se non attuano ancora quel reddito di cittadinanza che il MoVimento 5 Stelle da sempre propone e sostiene, sono sicuramente un passo in avanti nel migliorare l'attuale legge regionale. Miglioramenti a cui abbiamo contribuito con il nostro lavoro, sia in Commissione sia in aula, e che ci hanno spinto quindi a votare favorevolmente”. È il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del M5s dopo che l'aula ha approvato le modifiche al reddito di solidarietà. “Di certo non è il provvedimento che avremmo attuato noi e che per primi abbiamo presentato pochi mesi dopo l'inizio di questa legislatura, ma la direzione ci sembra essere quella giusta”, spiega la capogruppo del MoVimento 5 Stelle.