Imola. “Trasparenza, etica, solidarietà e partecipazione: per una comunità libera dalle mafie”, il presidio imolese di Libera presenta le sue istanze e proposte in vista delle elezioni amministrative 2018 a Imola.
Libera sin dalla sua nascita ha scelto, attraverso le molteplici iniziative (formazione, sensibilizzazione, beni confiscati, informazione, sostegno alle vittime di mafia, ecc), di animare una società civile, partecipe e responsabile, consapevole che la lotta alle mafie e la costruzione di una società giusta ed inclusiva non è opera di navigatori solitari, ma necessita di una responsabilizzazione collettiva.

Nessuno può pensare di essere esonerato da questo compito, neanche qui in Emilia-Romagna.
“La nostra Regione, infatti, come hanno dimostrato anche le inchieste, non solo le più recenti, non è
purtroppo immune dall'occupazione mafiosa. In questa terra le mafie, nella gran parte dei casi,
vestono panni diversi, ma mantengono inalterata la loro violenza, inquinando ed impoverendo il
territorio con i loro affari ed i loro traffici”.

Che le mafie siano una presenza non sporadica nel nostro territorio è stato anche dimostrato dalle
relazioni nazionali del ministero dell'Interno, della Dna e della Commissione parlamentare antimafia, oltre che dalle attività di inchiesta commissionate direttamente dalla Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna alla Fondazione Libera Informazione che ha consentito di realizzare quattro dossier, sulle mafie e l'antimafia in Regione. A questi si affiancano le numerose inchieste di giornalisti ed il lavoro di associazioni che si occupano quotidianamente del tema.
L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una cittadinanza consapevole, informata e responsabile che costruisce tutti i giorni, con il contributo delle Istituzioni, una comunità più inclusiva, accogliente e coesa.

“E' opportuno ribadire come il contrasto alle mafie non possa essere demandato unicamente alla
magistratura ed alle forze di polizia né, tantomeno, ad 'eroi' inimitabili, ma deve essere opera quotidiana di ciascuno di noi. Le mafie per perpetrare il loro controllo sociale hanno bisogno di un humus in cui crescere e proliferare. Un contesto fatto di disinteresse, illegalità diffusa, individualismo, mala amministrazione, corruzione, negazione dei diritti, mancanza di welfare, istruzione ed informazioni. A noi il compito di costruire, all'opposto, una società più inclusiva ed accogliente, a misura di cittadino, richiamando la politica alle proprie responsabilità. Occorre lavorare tutti insieme per indebolire lo sviluppo ed il radicamento delle mafie, partendo dalle nostre comunità, condividendo analisi e strumenti, pretendendo allo stesso tempo che il legislatore ponga in essere strumenti normativi efficaci e procedure attuative all'altezza della sfida che abbiamo di fronte.

Da qui le istanze che il presidio di Libera del Circondario imolese avanza ai candidati sindaco.

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