Imola. Ultimo confronto pubblico, in una sera di mezza estate fuori dalla parrocchia di Zolino con quasi 300 giovani di Azione Cattolica, Agesci e Oratorio di San Giacomo, fra i sette candidati a sindaco. Anzi, sono solo sei perché l'alfiere del centrodestra Giuseppe Palazzolo ha declinato l'invito “per altri impegni” e manda in sua vece un giovane candidato dell'unica lista civica a suo sostegno (Focus), Filippo Gaudieri. Conoscendo Palazzolo, infaticabile e con fiuto politico, forse ha giocato la “mossa del cavallo” mandando un ragazzo civico piuttosto sveglio davanti a una platea di coetanei.

Per il resto copione classico con un Giambattista Boninsegna sempre simpaticamente autoironico, un Francesco Armiento preparato nonostante sia di Castelbolognese, un Franco Benedetti che gioca da “libero”, Filippo Samachini deciso a non rinunciare alla sua etichetta rossa seppur davanti a un pubblico che teoricamente non dovrebbe apprezzarla molto, una Carmela Cappello attenta a fare un mix fra cose buone della passata Amministrazione Manca e altre da migliorare e una Manuela Sangiorgi che, anche se proibito, prende un timido applauso in apertura quando vengono chieste le idee-chiave sull'Urbanistica. La candidata del Movimento 5 stelle vorrebbe “un censimento del cemento che non è mai stato fatto in questo Comune, non nuovo consumo ma rigenerazione dell'esistente in collaborazione con coloro che vogliono aprire nuove attività a Imola da aiutare pure con sgravi degli oneri di urbanizzazione in particolare per chi sceglie la bioedilizia. Infine serve uno sportello digitale per far risparmiare tempo alle imprese”.

Samachini della Sinistra unita imolese fa un esempio chiaro: “Con l'apertura del nuovo Conad in zona Pedagna, abbiamo nel giro di due chilometri ben quattro supermercati e noi consideriamo un passo indietro essere diventati 'la città dei supermercati'. Inoltre bisogna risolvere l'imbuto della Bretella che si forma all'inizio della rotonda della Comet”.

“W i centri – esordisce Boninsegna del Popolo della famiglia – quello storico, ma anche i centri dei vari quartieri. Un problema è che in centro storico ormai risiedono per la maggior parte stranieri”.

La Cappello sottolinea che “esiste già una legge regionale che ha come obiettivo il consumo di suolo zero. Bisogna utilizzare gli immobili abbandonati, i capannoni vuoti visto che la crisi economica è passata anche da noi. Con i nuovi finanziamenti, il completamento della Bretella sicuramente si farà”.

Benedetti, invece, della lista Per l'Autodromo, dichiara che “la Bretella è stata fatta in modo sbagliato, non doveva essere costruita da est a ovest, ma da nord a sud. Il ponticino della Tosa, inoltre, è pericoloso e bisogna tornare a mettere attenzione sulle barriere architettoniche, che ancora esistono, per i disabili”.

Gaudieri esordisce con un “mi fa sorridere la Cappello candidata di un'Amministrazione comunale precedente che ha pensato soprattutto a costruire. E' bene pensare pure a parchi importanti come il Tozzoni e quello delle Acque minerali che sono stati abbandonati”.

Armiento, di Azione imolese, pensa “ai tanti edifici popolari che potrebbero essere dati da ristrutturare alle famiglie stesse e al recupero dei fabbricati rurali, in particolare nelle frazioni”.

La seconda domanda è come ravvivare il centro storico. E stavolta le ricette di ripetono quasi con gli stessi ingredienti. Per Armiento “è assurdo che in centro i parcheggi siano a pagamento, mentre nei centri commerciali sono gratuiti”.

Gaudieri vorrebbe “nuovi parcheggi da realizzare dalla parte opposta al mercato ortofrutticolo. Inoltre, il venerdì e il sabato in centro storico i posti-auto dovrebbero essere gratis dalle 17 alle 19. Servono nuovi eventi in palcoscenici stupendi come la Rocca dove potrebbe esibirsi l'Accademia pianistica”.

Anche secondo Benedetti “ a Imola mancano eventi, perfino i mercatini dell'usato sono di basso livello rispetto a realtà a noi vicine e più piccole”.

A sorpresa pure la Cappello riconosce che “il cartellone degli eventi, da concordare con le associazioni di categoria a inizio anno e pubblicato, va arricchito rispetto a quelli già presenti. Quando finiranno i lavori in municipio, avremo un'Aula Magna che potrà essere messa a disposizione, con bando, delle associazioni giovanili per spazi in autogestione”.

Boninsegna fa un numero: “Da giovane mi inventai la 24 ore di calcio a Toscanella, basta con la cultura dello sballo meglio lo sport. Ho anche giocato, mi chiamavano 'Bonimba', ma ero scarso e mi sono fatto male quasi subito”.

Samachini ripete che “è necessario premiare i negozi e le attività aperte alla sera perché non si può andare avanti con orari anni '50. Poi pensiamo a un evento come 'la Notte Rossa'”.

Per la Sangiorgi infine, “bisogna far ripartire la partecipazione dei cittadini e dei giovani che sono chiamati a dare idee a chi sta al governo della città che deve essere pronto a recepirle. Per fare ciò, serve una partecipazione ripensata non solamente nelle frazioni, ma pure nei quartieri, centro storico compreso. Ogni volta che passo davanti ai Circoli penso a come sia stato possibile svenderli e perdere un punto d'incontro così importante anche per attività teatrali”.

(m.m.)