Terza uscita con le risposte alle nostre dodici domande ai candidati sindaco del Comune di Imola. Parliamo di partecipazione, urbanistica, Osservanza.

LE DOMANDE
5) L'elettorato avverte sempre più la differenza tra intenti (promesse) e realizzazioni: non avverte la necessità di una maggiore partecipazione dopo la fine dell'esperienza dei quartieri e dei forum e la necessità di una reale trasparenza anche nella progettazione tale da elevarla al livello di reale partecipazione?

ARMIENTO: “La connettività per noi è elemento fondamentale per realizzare una vera partecipazione rendendo i cittadini protagonisti delle scelte della città. Attueremo pertanto la diffusione di punti Wi-Fi nel territorio del Comune per una massima copertura, in particolare nelle aree attualmente scoperte. Introdurre in 5 anni, la possibilità di avere via Internet, ogni tipo di documento e modulistica di competenza comunale. Servizi comunali disponibili, ogni volta che questo sia possibile, via Internet. Meno carta, meno costi, meno spostamenti, meno inquinamento. Promuovere corsi di informatizzazione e Internet, con l'istituzione di un centro di formazione e aiuto. Dotare le scuole comunali di strutture per l'accesso a Internet (pc, stampanti, ecc.) da parte di studenti e insegnanti. Investire in professionalità, risparmiando in licenze. Introducendo software open source (gratuito) nella pubblica amministrazione, semplicemente sostituendo i sistemi operativi proprietari, si andrebbero a risparmiare risorse da investire in posti di lavoro e non in licenze d'uso. Già altre città d'Italia hanno adottato questa soluzione, con risparmi di centinaia di migliaia di euro ogni anno. Dotare la polizia municipale di terminali che, attraverso la rete WiFi, siano in collegamento con il sistema di video sorveglianza o altri applicativi a loro dedicati senza sostenere alcun costo per la connettività. Fornire itinerari, percorsi multimediali ed informazioni turistiche per i turisti attraverso apposite applicazioni per smarthphone. Adottare un software che permetta ai cittadini di segnalare problemi di non emergenza e di seguirne lo stato risolutivo via internet. Ciò consentirebbe ai cittadini, ai gruppi, alle associazioni, ai media, agli enti locali ed alle autorità pubbliche di prendersi cura e di migliorare la propria città. L'Amministrazione comunale si impegnerà ad un confronto preventivo nella predisposizione degli atti principali (in particolare del Bilancio) con l'associazionismo, le Organizzazioni Sindacali e di Categoria, il terzo settore, i forum di rappresentanza dei cittadini che attiveremo nei diversi quartieri e frazioni, per dare vita d un progetto di 'Comune Partecipato', al fine di realizzare appieno una sperimentazione di democrazia partecipata”.

BENEDETTI: “Promesse elettorali… noi della Civica per l'Autodromo Imola non abbiamo fatto alcuna promessa elettorale per dare ai cittadini la formula di un civismo pieno. Siamo sicuri di avere le competenze specie sull'autodromo, ma non abbiamo neppure in quel contesto fatto promesse, ma un'analisi positiva basato solo sulle reali competenze. Le promesse elettorali oramai lasciano il tempo che trova, possono guadagnare alcuni voti, ma poi presto la considerazione diverrebbe negativa”.

 
 

BONINSEGNA: “La nostra è una democrazia delegata, l'eletto si trova a fare l'amministratore a tempo pieno, sono talmente tanti i problemi da risolvere e, specialmente, le emergenze che non si riesce a pianificare davvero nulla! Il sindaco e gli assessori sono travolti tutti i giorni dalla burocrazia e dalla lentezza delle procedure. Non si riesce a fare politica, non hai il tempo di ascoltare gli organi rappresentativi (Consiglio comunale e i forum), si fa tutto di corsa e si è sempre in ritardo, si chiede al Consiglio comunale di votare e basta (fidatevi di quello che diciamo è troppo tardi per spiegare). Le promesse elettorali sono disattese anche se non vuoi, c'è poi scollamento prima dagli enti partecipativi di secondo livello (forum) poi dai consiglieri. Se il sindaco dimentica che il suo è un servizio, non c'è speranza e bisogna attendere le prossime elezioni!”.

CAPPELLO: “Ho aperto per prima una campagna di ascolto dei cittadini che dovranno essere coinvolti nelle scelte con meccanismi di coprogettazione di interventi ad hoc e con una forma rinnovata di partecipazione che faccia tesoro delle criticità incontrate in passato”.

 

PALAZZOLO: “Certo. I Forum già c'erano, bastava potenziarli. Invece sono stati del tutto aboliti a favore di consulte autoreferenziali, emanazione della maggioranza. Inutile dire che questo sistema partecipativo si commenta da solo. La garanzia di democrazia sta proprio nel fatto che i presidenti dei Forum possono essere espressione di una maggioranza diversa da quella che siede in Comune. Quello era un buon modello che intendiamo rilanciare con più forza e più efficacia”.

 
 

SAMACHINI: “La trasparenza è importantissima, penso alle partecipate ma anche alle voci di bilancio, a come nei fatti vengono spesi i soldi. Per questo crediamo che debbano essere creati strumenti di partecipazione da parte dei cittadini che siano vincolanti per l'amministrazione. Il potere consultivo non basta più. Strumenti che possono essere quelli classici o quelli digitali. Un esempio a cui tendere può essere quello che stanno mettendo in atto a Barcellona in Spagna. Certo non è facile, ma vanno prese ad esempio le migliori pratiche e riadattandole alla nostra realtà per fare un vero passo in avanti su questo tema”.

SANGIORGI: “Questo è un punto molto qualificante del nostro programma, un caposaldo, la promozione della partecipazione ad ogni livello e con ogni strumento, tradizionale ed innovativo come una piattaforma informatica che metta in diretto contatto l'Amministrazione con la volontà dei cittadini. Quindi promozione dell'associazionismo, degli organi di decentramento in ossequio della Costituzione e in base al principio di differenziazione ed adeguatezza, ascolto costante anche da parte del primo cittadino, primus inter pares, che riceverà un giorno alla settimana, liberamente, tutti i cittadini che lo desiderino”.

6) Recentemente è stato approvato un Psc dove ancora una volta vi sono troppi terreni destinati all'edificazione, non crede che l'epoca dell'espansione edilizia sia finita e che sia ora di parlare di rigenerazione?

ARMIENTO: “Rinnoviamo il nostro impegno di creare uno sviluppo residenziale rivolto al futuro ed alle reali esigenze della popolazione di Imola: uno sviluppo opportunamente controllato e regolamentato per l'individuazione di nuove aree di intervento urbanistico. Attraverso lo strumento del PSC, POC e RUE si darà risposta con la ristrutturazione di edifici di edilizia popolare all'esigenza di molte famiglie all'acquisto della prima casa. E' fondamentale quindi articolare risposte quali l'individuazione di alloggi sociali e di alloggi a canone calmierato. Oltre a ciò si vede la necessità del recupero di quei fabbricati posti anche nelle campagne che rivestono importanza tipologica e storico monumentale e di tutti gli edifici del vecchio patrimonio edilizio rurale. Si dovranno inoltre porre in campo provvedimenti atti all'utilizzo di edifici da destinare al mercato dell'affitto e rispondere alle esigenze abitative delle persone anziane e delle giovani coppie.
Si dovrà inoltre prevedere la messa a disposizione di aree pubbliche per nuove costruzioni destinate all'affitto a prezzi contenuti, prestiti d'onore, costruzione di un'agenzia per l'affitto che faccia incontrare domanda e offerta fornendo reciproche garanzie. Offriremo la concreta possibilità di concedere l'opportunità di acquistare una casa di 80mq a € 70.000 circa. Si dovranno inoltre prevedere incentivi per coloro che nella costruzione e ristrutturazione delle abitazioni utilizzeranno sistemi che favoriscano la tutela dell'ambiente , della salute e il risparmio energetico (c.d. bioarchitettura). Si dovrà inoltre prevedere la riqualificazione e l'accrescimento delle aree di verde pubblico. Adozione di criteri incentivanti per l'assegnazione di appalti di lavori pubblici a favore delle aziende locali. Modifica dei regolamenti per l'assegnazione dei contributi sociali, dei posti negli asili e delle case popolari inserendo il principio di anzianità di residenza con limite minimo per l'accesso di 5 anni di permanenza ininterrotta nel Comune destinatario della richiesta.
Ci impegneremo inoltre a:
• favorire la ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici già esistenti rispetto alle nuove costruzioni. La costruzione di nuovi insediamenti deve essere subordinata al previo recupero dei vani già esistenti ed inutilizzati;
• impedire la costruzione di nuove aree industriali e artigianali fino a che non siano completate le capacità di carico di quelle esistenti,
• ristrutturare e convertire gli edifici già esistenti in edifici con efficienza energetica più vicina a quella delle cosiddette case “passive”. Così facendo verrà aperto un nuovo tipo di mercato immobiliare dove gli edifici più virtuosi, per quanto riguarda sia il risparmio energetico che quello correlato alla scelta di materiali naturali, avranno una maggiore valutazione alla vendita.
• inserire l'obbligo di costruire solo in classe energetica A, con penalizzazioni agli edifici di classe inferiore alla C;
• usare nell'edilizia materiali locali, per quanto possibile, e riusare i materiali provenienti dalle demolizioni;
• creare una lista aperta ed in continuo aggiornamento dei materiali a basso impatto e ad elevata efficienza energetica autorizzati dal Comune di Imola;
• prevedere, per le nuove costruzioni, sgravi fiscali o la possibilità di aumentare la superficie di costruzione nel caso si tratti di case in legno.
• nascita di esperienze di Cohousing”.

BENEDETTI: “Riteniamo di essere ambientalisti e che la cementificazione abbia raggiunto un livello di proporzioni troppo alte in relazione alla richiesta. Spesso lo si nota vedendo cantieri aperti da anni e lasciati trascurati, ad esempio dopo l'ultima rotanda verso la Montanara, non è uno spettacolo edificante. Così pure per il taglio selvaggio degli alberi, non credo che tutti gli alberi abbattuti siano ammalati. Non sono un agronomo, ma chi aveva le competenze lo ha affermato non più tardi di questo ultimo autunno. Vorrei che il nostro verde e gli spazi vivibili potessero raddoppiare per il diritto di una vivibilità migliore per i cittadini imolesi”.

BONINSEGNA: “Gli oneri di urbanizzazione sono la fonte più importante di entrate per un ente locale, il resto è la fiscalità locale (addizionale Irpef e Imu). La crisi edilizia ci ha fatto capire che bisogna cambiare registro inesorabilmente. Il Psc può dire quello che gli pare, la crisi risolverà il problema, non si costruirà quasi nulla! E saranno guai per il bilancio di previsione pluriennale. Chi diventerà sindaco, si troverà una bega di difficile soluzione, se non vuole fare il buco di bilancio dovrà trovare altre risorse! E dove se non da tariffe e fiscalità locale? In ogni caso non c'è bisogno di così tanti terreni per le necessità di Imola, è molto meglio riqualificare l'esistente specialmente i centri (Imola centro storico, e le frazioni tutte)”.

CAPPELLO: “Apprezzo la nuova legge urbanistica regionale e l'obiettivo che la Regione si é data. Se ne dovrà tenere conto nella predisposizione del nuovo strumento, ovvero il Pug”.

PALAZZOLO: “Il Psc è un documento di indirizzo quindi non siamo obbligati a edificare nulla, né adesso né per i prossimi 20 anni. Stop alle nuove costruzioni se prima non si completa ciò che è già in corso. Gli strumenti urbanistici consentono di rilanciare la riqualificazione dell'esistente, troveremo il modo di farlo. Proveremo a dare incentivi a chi decide di riqualificare. Dateci il tempo di andare al governo e 'aprire i cassetti'”.

SAMACHINI: “Quando sento parlare di espansione edilizia penso alla zona Pedagna-Montericco dove recentemente è stato costruito un supermercato. Ora in quella zona in linea d'area sarà un km troviamo ben quattro supermercati. Questo è l'esempio di quello che non si deve fare. Bisogna parlare di rigenerazione, puntare sul recupero e la riqualificazione dell'esistente ma anche puntare su una qualità dell'urbanistica rispetto alla quantità”.

SANGIORGI: “Il principio base è il consumo zero di suolo, salvo esigenze di pubblica utilità tali per cui non si possa ragionevolmente trovare una soluzione alternativa. Verifica del dismesso e dell'inutilizzato e recupero prioritario del patrimonio edilizio già esistente. Assoluta priorità per la rigenerazione e riqualificazione energetica della città, a partire dagli edifici pubblici e utilizzando tutte le risorse anche europee che sono a questo destinate. Recupero sostanziale del centro storico”.

6) Le sue idee (sostenibili, anche dal punto di vista economico) per il futuro dell'Osservanza.

ARMIENTO: “Il Complesso dell'Osservanza che dovrà divenire 'una cittadella ideale nella città', attraverso la realizzazione di strutture culturali (polo universitario, scolastico ed associazionistico), commerciali, artigianali, sportive, residenziali. La nuova Osservanza dovrà poi essere esempio di riqualificazione energetica degli edifici tramite l'applicazione delle tecniche di intervento adeguate alle varie casistiche, riducendo al minimo con i dovuti accorgimenti la dispersione termica ed il consumo di gas combustibile per il riscaldamento con sistemi a maggiore efficienza energetica (caldaie 'stirling') e raggiungendo l'autonomia energetica attraverso la produzione di energia elettrica con pannelli solari e micro-eolico. Tutto potrà essere realizzato anche attraverso l'utilizzo di sponsorizzazioni da parte di Istituti di credito, aziende, fondazioni, enti a tutela dell'ambiente”.

BENEDETTI: “La mia idea sostenibile per l'area dell'Osservanza è ben chiara, con gli aiuti governativi o dal parlamento europeo, con un progetto sostenibile, si potrebbe creare in quel luogo una cittadella universitaria come ho dichiarato già molte volte. Occorre poi vigilare, nel caso che gli aiuti finanziari arrivino in modo che vengano usati per il progetto sostenibile”.

BONINSEGNA: “La città nella città è già molto accogliente come parco, ci sono alberi secolari bellissimi, non ho studiato a sufficienza le carte quindi copio quello che hanno detto altri ma mi riservo di pensare qualcosa di originale. Quel luogo deve diventare motore di sviluppo per il turismo di Imola, che non ha nessun altro in Italia! Suggerisco di fare un concorso di idee. A Imola ci sono tantissimi cervelli capaci”.

CAPPELLO: “E' un polo importante di attrazione e di insediamento per eccellenze e nuove realtà. Il Comune è pronto a fare da facilitatore per la sua valorizzazione”.

PALAZZOLO: “Vediamo intanto quante e quali risorse sono già in campo, partiamo da quelle. Non basteranno certamente. Pensiamo allora a intercettare fondi europei con un progetto internazionale di rilancio dell'Osservanza con l'Accademia pianistica e un campus universitario. Non vediamo l'ora di partire”.

SAMACHINI: “L'Osservanza è una città dentro la città. Il sogno è portare in quella zona un campus universitario e anche aule universitarie. È chiaro che i vincoli sui padiglioni limitano fortemente la possibilità di una riqualificazione perché la ristrutturazione è nei fatti molto costosa. Bisognerà impegnarsi a trovare una soluzione insieme alla Sovraintendenza per trovare un punto d'incontro che possa soddisfare tutti. L'Osservanza è uno dei fiori all'occhiello di Imola, deve essere utilizzato tutto l'anno e non solo con ottime ma sporadiche iniziative”.

SANGIORGI: “Ogni idea che non sprechi inutilmente e senza un chiaro disegno progettuale i soldi pubblici nel progetto Osservanza, come fino ad oggi avvenuto, è ovviamente più sostenibile e porta ad un progresso rispetto a quanto fino ad oggi avvenuto e che ha portato nel corso di molti lustri all'attuale stato di degrado e scarsa fruibilità di un complesso meraviglioso che dovrebbe essere uno dei nostri fiori all'occhiello. I progetti validi possono essere molti, polo tecnologico, polo musicale, spazi ricreativi e formativi. Ne abbiamo già di fattibili ma vogliamo anche un dibattito e un confronto con i cittadini, per scegliere quello di cui la città sente maggiormente il bisogno e che le offrirà le migliori opportunità”.

Prima uscita: Città metropolitana e sanità, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Seconda uscita: welfare e sicurezza, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Nelle prossime uscite le risposte alle seguenti domande
8) Dia un voto alla gestione dell'autodromo negli ultimi anni e ci illustri le sue idee per un eventuale rilancio. Cosa pensa della questione rumore?
9) Il tema della discarica è stato uno dei più caldi degli ultimi tempi. L'ex sindaco Daniele Manca era favorevole ad un raddoppio anche per una questione di business, qual è la sua opinione in merito e come vede in futuro la gestione dei rifiuti.
10) Come vede la situazione dei giovani sul territorio e in generale? C'è un problema di spazi di aggregazione in riduzione ma anche un problema di qualità per dare risposte concrete alle esigenze. Cosa pensa in proposito?
11) Quali i punti di forza e quali i punti deboli della cultura a Imola? Ci illustri i suoi progetti in proposito.
12) La differenza di genere è ormai un tema ricorrente nella politica, ma c'è ancora molta distanza tra gli intenti dichiarati e la realizzazione di pari opportunità, quali sono le sue idee in merito? Che visone ha della Commissione Pari Opportunità del Comune?

GLI INTERVISTATI (in ordine alfabetico)
Francesco Armiento (nato a Castel Bolognese il 19/02/1967, lavora presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – Polo museale dell'Emilia Romagna. E' appoggiato dalla lista Azione Imolese).
Franco Benedetti (nato a Imola il 14/10/1957, arriva dal mondo dell'Industria con oltre trent'anni di dirigenza in aziende leader. E' appoggiato dalla Lista civica “Per l'Autodromo Imola”).
Giambattista Boninsegna (nato a Dozza il 01/03/1957, pensionato, ha lavorato nel mondo dell'industria ed è stato vicesindaco dell'amministrazione Manca a Dozza). E' appoggiato dalla lista “Il Popolo della Famiglia”.
Carmela Cappello (detta Carmen) (nata a Polla – SA il 16/06/1965, avvocato e consigliere di Acer. E' appoggiata dalle liste: Imola Futuro – Area Civica, Sinistra per Imola, Imola Più, Partito Democratico, Partecipazione & Innovazione).
Giuseppe Palazzolo (nato a Niscemi – CL il 14/03/1955, funzionario dell'Enea di Bologna. E' appoggiato dalle liste: Forza Italia Berlusconi per Palazzolo, Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, Lega Imola Salvini per Palazzolo, Focus Palazzolo Sindaco per Imola).
Filippo Samachini (nato a Castel San Pietro Terme il 18/04/1987, lavora come social media manager. E' appoggiato dalla lista Sinistra Unita Imola).
Manuela Sangiorgi (nata a Imola il 22/01/1972, responsabile del Patronato Ital Uil Imola. E' appoggiata dal Movimento 5 Stelle.