Quarta uscita con le risposte alle nostre dodici domande ai candidati sindaco del Comune di Imola. Parliamo di giovani, cultura, differenze di genere.

LE DOMANDE
8) Come vede la situazione dei giovani sul territorio e in generale? C'è un problema di spazi di aggregazione in riduzione ma anche un problema di qualità per dare risposte concrete alle esigenze. Cosa pensa in proposito?

ARMIENTO: “La questione giovanile è seria e richiede risposte urgenti. E' necessaria, quindi, una conoscenza approfondita dei problemi e delle necessità dei giovani imolesi. Sappiamo che Imola è un paese dove i giovani per esigenza di socialità e di divertimento sono molto spesso costretti ad 'emigrare' verso altre città. Per questo l'elaborazione ad hoc di risposte ai giovani deve partire da uno studio della situazione, per offrire risposte serie e non strumentali. Nel frattempo si potranno utilizzare le strutture esistenti per attività di svago e sportive che coinvolgano l'interesse di tutti. Si dovranno inoltre promuovere in collaborazione con l'associazionismo locale e con le spontanee aggregazioni giovanili iniziative di interesse culturale e di divertimento che possano rendere importante la nostra città.
Sarà, inoltre, attivato un servizio di informazione che consentirà di offrire ai giovani notizie, proposte relative ad iniziative culturali, ricreative e possibilità di trovare lavoro.
E' inoltre necessario creare nuovi posti di lavoro adeguati alle capacità e potenzialità giovanili, oltre che ai desideri.
Sarà indispensabile diminuire l'imposizione fiscale, oggi elevatissima, per i giovani lavoratori autonomi e garantire a tutti, ad un prezzo accessibile, un alloggio che consenta loro di formarsi una nuova famiglia, acquistando quell'autonomia che oggi è negata dall'altissimo costo degli appartamenti.
• Creare un centro di ascolto con specialisti che si occupino in forma anonima delle problematiche dei giovani che sono sempre più inascoltati dai genitori
• Ampliamento della durata dei campi giochi estivi a tutto il periodo estivo per aiutare i genitori che devono lavorare e non hanno parenti disponibili
• Creazione sul sito web del Comune di un Forum per raccogliere idee, opinioni e suggerimenti su quali siano le reali esigenze dei giovani castellani
• Istituire, in collaborazione con altri comuni, associazioni e locali della zona e non, una rete trasporti notturni a basso costo per un divertimento sicuro
• Creazione, preferibilmente utilizzando edifici esistenti, di un centro di aggregazione polifunzionale (con annesso l'accesso gratuito alla rete web) per i giovani gestito da loro stessi per incentivare attività culturali e musicali
• Progetti di sensibilizzazione realizzati con le associazioni competenti, sul fenomeno dilagante dell'assunzione di alcolici e stupefacenti da parte dei giovani”.

BENEDETTI: “I giovani a nostro vedere soffrono a Imola come su tutto il territorio nazionale di un virus che si chiama Ditomia, hanno un forte senso di disorientamento verso la politica e di questo la colpa è solo dei politici. Ecco perche' ultimamente vengono premiate le Civiche. Imola deve poter offrire ai giovani più spazi di aggregazione rispetto l'attuale, ora come ora non esistono a Imola neppure strutture di divertimento per i giovani, e questi ogni sera emigrano verso altri comuni, impoverendo anche la nostra microeconomia”.

BONINSEGNA: “Oltre a quanto già esposto nella terza risposta (Adolescenti/giovani), aggiungo che c'è un problema per quanto riguarda lo sport giovanile maschile e femminile, non ci sono in sostanza più risorse, è brutto da dire, ma non posso negare la verità. Il contrasto all'evasione fiscale ha in pratica eliminato i fondi per questo tipo di sport. In un sistema di sussidiarietà il pubblico lascia fare al privato, qui il privato (una marea di volontari che gratuitamente offrono tempo e spendono denaro loro) sta scomparendo, prima che spariscano tutti il Comune deve intervenire sostenendo fortemente queste attività private, altrimenti salta tutto, giovani e Comune compreso”.

CAPPELLO: “I giovani che io, a differenza di altri, ho incontrato chiedono spazi di aggregazione. E il Comune deve con loro individuarli e concederli. Ma una Amministrazione deve porsi anche il problema di incrementare le possibilità di trovare lavoro con un serio progetto di sviluppo economico del territorio”.

PALAZZOLO: “Quello dei giovani è un problema generale. Dobbiamo infondere in loro la fiducia nel futuro. Credo che un ruolo attivo sia giocato anche dalla scuola, dai nostri Istituti di eccellenza con i quali va ricercata la massima collaborazione per indirizzare i giovani verso l'Università o verso il mondo del lavoro. Gli spazi di aggregazione si sono ridotti: guardiamo solo la gestione dei bandi delle Acque e del River Side, le nostre palestre molte delle quali non a norma. Dobbiamo prendere a cuore tutti questi problemi, è una eredità difficile ma non ci tiriamo indietro”.

SAMACHINI: “Ci sono spazi in città sottoutilizzati in città, penso al centro storico, e c'è da sempre a Imola un problema di mancanza di spazi di aggregazione per i giovani. È necessario mettersi attorno a un tavolo con le associazioni giovanili e capire quali siano le esigenze e quali le forze in campo per poi trovare una risposta adatta a tutte le esigenze. Trovare anche in questo senso strumenti di partecipazione che uniscano l'ambito digitale e l'ambito 'reale', che possano garantire a tutti una partecipazione alle scelte”.

SANGIORGI: “Imola è un territorio che si sta depauperando, sia economicamente che in termini di attrattività, di punti di aggregazione e di richiamo. Il sistema scolastico è in affanno, la disoccupazione giovanile è anche qui altissima. Vogliamo offrire nuove opportunità formative in linea con le esigenze produttive del territorio che recuperino i giovani che non studiano e non lavorano. Valorizzare e promuovere le nostre risorse culturali, turistiche e produttive perché ritornino a fare da volano allo sviluppo del territorio. Per far questo anche un intervento pubblico di recupero dell'ambiente, dei parchi, dei luoghi storici di ritrovo, di reti sociali e di sostegno che si sono sgretolate senza essere sostituite. Il nuovo Palazzetto dello Sport polivalente è un progetto che va letto anche in questa ottica”.

9) Quali i punti di forza e quali i punti deboli della cultura a Imola? Ci illustri i suoi progetti in proposito.

ARMIENTO: “Opereremo a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze naturali ed artistiche della nostra terra. L'enorme tesoro d'arte e di storia che possediamo va difeso ed utilizzato quale insostituibile fonte di ricchezza economica, lavorativa e culturale. Occorrerà promuovere fra i cittadini e soprattutto fra i giovani una cultura di relazioni con il territorio, esaltandone i rapporti storici, culturali ed ambientali.
Sarà, inoltre, necessario considerare determinante il ruolo degli artisti per migliorare l'aspetto della nostra città. Dobbiamo imparare ad esigere la bellezza negli spazi pubblici in accordo con la nostra storia e le nostre tradizioni culturali.
Occorrerà, infine, rilanciare l'intervento del capitale privato nel restauro, nella conservazione e valorizzazione delle opere d'arte della nostra città.
In particolare opereremo affinchè i tesori nascosti della città (anfiteatro romano, teatro sotterraneo e le gallerie sotterranee) possano essere pienamente fruite da tutti.
Occorrerà inoltre stipulare convenzioni con i diversi circuiti di 'Card Museali' presenti nel territorio regionale e promuoverne di nuove.
Il nostro patrimonio artistico in rete con il Progetto 'Beni Culturali Digit' – Digitalizzazione dei Beni Culturali del Comune di Imola.
Il progetto 'Beni Culturali Digit' intende offrire l'opportunità di mettere in rete questo vasto patrimonio culturale attraverso l'utilizzo degli strumenti informatici.
Tutto questo a partire dalla creazione di un sito web che sia la vetrina virtuale per tutti i beni culturali del nostro Comune. Un sito web che dovrà necessariamente partire dal patrimonio e dalle collezioni delle strutture museali imolesi, per poi ampliarsi a tutti gli edifici di pregio storico del nostro territorio comunale”.

BENEDETTI: “A Imola le scuole funzionano meglio di altre città ed è già un segnale positivo, ciò che occorrerebbe sarebbe una cittadella universitaria con delle facoltà di prestigio, dato che Bologna è in forte sofferenza. Basti analizzare cosa è accaduto a Forli, la cittadella universitaria sta avendo un grande successo e tale strada deve seguirla anche Imola, magari utilizzando parte degli edifici dell'Osservanza”.

BONINSEGNA: “La cultura è conoscenza delle proprie radici, genera la bellezza, sviluppa le idee, stimola la creatività, proietta l'uomo verso il futuro in tutte le sue attività, dallo studio al mondo del lavoro. Teatro, Accademia pianistica, Vassura Baroncini, Imola in musica, filarmonica e banda musicale, Baccanale, Fantaveicoli, IF, sono punti di forza. La città non può fare a meno di tutte quelle iniziative culturali promosse dal mondo del volontariato, quali il teatro amatoriale, sia dialettale che in lingua italiana, la musica, il ballo, e tutte le altre forme di spettacolo. Esse vanno, quindi, sostenute con finanziamenti e opportunità metendo a disposizione anche locali. Potrenziare il sostegno all'Accademia pianistica internazionale 'Incontri col Maestro' al fine di rendere Imola un centro concertistico sempre più rinomato a livello internazionale. Sostenere maggiormente la Banda musicale. Istituire uno sportello delle idee, dove chiunque può proporre cultura, poi si verifica se è fattibile o no”.

CAPPELLO: “Sulla cultura Imola non ha punti deboli. Dobbiamo mettere in relazione le eccellenze che abbiamo e rilanciarle fuori dai confini comunali con un buon marketing territoriale”.

PALAZZOLO: “La cultura a Imola deve diventare un tema caro a tutti i cittadini. Il centro storico va riaperto, con i suoi monumenti, i suoi vicoli caratteristici. Intorno alla Rocca e ai musei cittadini vanno creati pacchetti turistici. Teniamo aperti i nostri luoghi di cultura, incentiviamo l'apertura della biblioteca anche di sera, valorizziamo gli artisti locali. Ogni settimana, in centro e nelle frazioni, può essere organizzato un momento culturale, abbiamo decine di associazioni sul territorio. Ripartiamo dal dialogo con gli operatori del centro storico, con gli esercenti, raccogliamo le loro idee, parliamo con le persone”.

SAMACHINI: “I punti di forza di Imola in ambito culturale sono sicuramente la Rocca o i Musei civici, ma anche eventi culturali come il Baccanale e 'Imola in Musica'. È necessario rafforzare il lavoro da questo punto di vista, mettendosi anche in questo caso intorno a un tavolo con tutti gli operatori del settore. Manca dal mio punto di vista la capacità della nostra città di farsi conoscere nell'ambito culturale”.

SANGIORGI: “Imola è un territorio meraviglioso, ricco di storia, di cultura che deve capitalizzare quanto ci è stato lasciato dalla generazioni precedenti, dai nomi illustri che l'hanno abitata e resa famosa nel mondo e che tuttora in molti casi profondono un impegno straordinario e stupefacente per la nostra città. Quindi promuovere il presente e recuperare il nostro patrimonio che oggi è spesso in uno stato di incuria, se non proprio abbandono e degrado”.

10) La differenza di genere è ormai un tema ricorrente nella politica, ma c'è ancora molta distanza tra gli intenti dichiarati e la realizzazione di pari opportunità, quali sono le sue idee in merito? Che visone ha della Commissione Pari Opportunità del Comune?

ARMIENTO: “Azione Imolese considera preziose e persino indispensabili le competenze, le sensibilità e la praticità delle donne, la loro strutturale e vitale capacità di “essere per” (che in questo tempo troppo si nega e si capovolge…). Le Donne di oggi, grazie anche all'esperienza e alle sofferenze di quelle di ieri, guardiano fiduciose verso il futuro con tutte le passioni e le problematiche, riuscendo, con le doti naturali di dolcezza, determinazione e consapevolezza a far sentire in modo forte e chiaro la loro parola e la loro presenza. Contro ogni forma di discriminazione e violenza nella famiglia, nel lavoro, nella società.
A tal fine opereremo per la realizzazione dei seguenti punti:
– inserimento delle politiche di pari opportunità fra quelle fondamentali di interesse generale della collettività in capo al sindaco e alla presidenza del Consiglio comunale invece che nel programma dedicato ai soggetti a rischio;
– riconoscimento del ruolo fondamentale dei Centri Antiviolenza all'interno della nostra comunità, la valorizzazione del ruolo di queste strutture;
– progettazione di azioni e interventi per rendere più sicuri per le donne il trasporto pubblico e le strade;
– promozione di studi e conoscenza sui temi della mobilità di genere, sugli impatti delle tecnologie sul mercato del lavoro e sulle abitudini delle donne;
– creazione di un'offerta di attività educative durante i periodi di sospensione della scuola, sia invernali che estivi;
– possibilità di un coordinamento di servizi di babysitting, pur gestiti in regime di sussidiarietà, promuovendo corsi di formazione per le babysitter e un albo di riferimento.
Insieme ci batteremo per una reale e concreta affermazione delle pari opportunità in ogni settore della vita privata e pubblica.
Insieme donne e uomini per una politica più donna, insieme donne e uomini della nostra città per un futuro sempre più rosa”.

BENEDETTI: “Le Pari opportunità è una delle Commissioni che credo funzioni e la sosterrò anche nel futuro in caso venga eletto”.

BONINSEGNA: “La differenza di genere esiste, ci teniamo ben stretta la differenza tra i sessi che avviene alla nascita e non dopo come qualcuno da tantissimi anni in maniera falsa ci vuole far credere (vedi il fenomeno dei viados brasiliani che sono stati modificati con farmaci prima dell'adolescenza per interessi economici). La nostra è una cultura maschilista che fa fatica a scomparire, ci vuole tempo ma ce la faremo, bisogna però che le donne votino le donne se vogliono la parità, altrimenti se continuano a votare per gli uomini non possono lamentarsi. Le commissioni tante volte servono solo agli slogan, non conosco la commissione Pari opportunità e quello che è riuscita a fare. C'è un problema che ci troveremo più esplicito in futuro, la forte immigrazione di altre culture diversa dalla nostra, dove la donna è ancora considerata inferiore (noi abbiamo scritto che è pari all'uomo) e non ha intenzione di adattarsi alla nostra cultura, nonostante le previsioni”.

CAPPELLO: “Ogni violenza nasce dalla mancanza di educazione al rispetto dell'altro. Si incentivino programmi educativi nelle scuole e iniziative di cui la commissione Pari opportunità può essere propositrice e protagonista”.

PALAZZOLO: “Certamente il problema delle differenze di genere non si risolve imponendo ovunque un linguaggio sessuato. Concordo invece sul lavorare per valorizzare le personalità femminili anche locali legate a Imola, attraverso progetti di toponomastica. I progetti contro la violenza sulle donne e contro la violenza di genere vanno assolutamente sostenuti anche attraverso una strettissima collaborazione con l'azienda sanitaria, i servizi sociali, il mondo dell'associazionismo, così come vanno supportate le proposte di legge per ottenere interventi tempestivi a favore delle donne che denunciano violenze. Lavoriamo anche sull'integrazione reale, facciamo capire che la nostra cultura non ammette che si limiti l'autodeterminazione delle donne. La Commissione è certamente un organismo importante sul quale occorre lavorare per far sì che le proposte vengano recepite in maniera più vincolante per l'amministrazione”.

SAMACHINI: “Le donne rappresentano il 50% degli abitanti di Imola. Per questo inseriremo le politiche di pari opportunità fra quelle fondamentali d'interesse generale della collettività in capo al Sindaco e alla presidenza del Consiglio Comunale invece che nel programma dedicato ai soggetti a rischio. È necessario, inoltre, riconoscere il ruolo dei Centri Antiviolenza all'interno della nostra comunità valorizzandone il ruolo. La scuola è molto importante per l'educazione alla parità di genere quindi investiremo risorse in questi progetti. Inoltre istituiremo il bilancio di genere un documento che evidenzia quanta parte e quali voci del bilancio di un'amministrazione siano indirizzate alle donne, quanta parte agli uomini e quanta parte a entrambi”.

SANGIORGI: “Non abbiamo ancora raggiunto, nemmeno lontanamente, una effettiva e completa parità di opportunità fra i generi, come previsto dalla nostra Costituzione. Chi storicamente ha combattuto le battaglie per l'emancipazione oggi resta spesso ancorato a battaglie che purtroppo non sono superate ma vanno affiancate da altre molto impegnative, come la possibilità anche di fare figli in un contesto che tuteli la maternità e non solo la competitività, che promuova l'occupazione femminile ma si faccia carico anche di tutti quei compiti di cura ed assistenza ancora quasi totalmente sulle spalle delle donne. Una educazione alla socializzazione, ai sentimenti, contro la violenza da subito, fino dai primi gradi dell'istruzione per tutti e una protezione solida e collettiva per tutte le donne che hanno subito violenze fisiche, psicologiche, di discriminazione”.

Prima uscita: Città metropolitana e sanità, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Seconda uscita: welfare e sicurezza, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Terza uscita: partecipazione, urbanistica, Osservanza, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Nella prossima e ultima uscita le risposte alle seguenti domande
11) Dia un voto alla gestione dell'autodromo negli ultimi anni e ci illustri le sue idee per un eventuale rilancio. Cosa pensa della questione rumore?
12) Il tema della discarica è stato uno dei più caldi degli ultimi tempi. L'ex sindaco Daniele Manca era favorevole ad un raddoppio anche per una questione di business, qual è la sua opinione in merito e come vede in futuro la gestione dei rifiuti.

GLI INTERVISTATI (in ordine alfabetico)
Francesco Armiento (nato a Castel Bolognese il 19/02/1967, lavora presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – Polo museale dell'Emilia Romagna. E' appoggiato dalla lista Azione Imolese).
Franco Benedetti (nato a Imola il 14/10/1957, arriva dal mondo dell'Industria con oltre trent'anni di dirigenza in aziende leader. E' appoggiato dalla Lista civica “Per l'Autodromo Imola”).
Giambattista Boninsegna (nato a Dozza il 01/03/1957, pensionato, ha lavorato nel mondo dell'industria ed è stato vicesindaco dell'amministrazione Manca a Dozza). E' appoggiato dalla lista “Il Popolo della Famiglia”.
Carmela Cappello (detta Carmen) (nata a Polla – SA il 16/06/1965, avvocato e consigliere di Acer. E' appoggiata dalle liste: Imola Futuro – Area Civica, Sinistra per Imola, Imola Più, Partito Democratico, Partecipazione & Innovazione).
Giuseppe Palazzolo (nato a Niscemi – CL il 14/03/1955, funzionario dell'Enea di Bologna. E' appoggiato dalle liste: Forza Italia Berlusconi per Palazzolo, Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, Lega Imola Salvini per Palazzolo, Focus Palazzolo Sindaco per Imola).
Filippo Samachini (nato a Castel San Pietro Terme il 18/04/1987, lavora come social media manager. E' appoggiato dalla lista Sinistra Unita Imola).
Manuela Sangiorgi (nata a Imola il 22/01/1972, responsabile del Patronato Ital Uil Imola. E' appoggiata dal Movimento 5 Stelle.