Imola. Più volte la Corte dei Conti ha bacchettato il Comune di Imola sulle sue società partecipate. Il tema è sempre quello del numero (elevato) dei costi (tanti) e della reddittività (poca). Chi non si ricorda il commissario alla spendig review Carlo Cottarelli, poi messo alla porta da Matteo Renzi, definire quantomeno criticamente le performances economiche di Formula Imola, la società, ora completamente pubblica, che gestisce l'autodromo Ferrari?

In tutto questo però – che già è tanto – la società Segreteria Service ha una natura tutta sua, particolare, anche nel sistema delle partecipate di piazza Matteotti. Potremmo dire che è una società partecipata dalla partecipata e che, queste due realtà, in un'unica comunità d'intenti, ricevono delle somme rilevanti (700.000 euro per l'anno 2016) dalla società pubblica partecipata per eccellenza: Hera.
Una serie di contratti la uniscono ad Area Blu e la legano ad Hera Comm. Con Area Blu (impresa pubblica) Segreteria Service (impresa privata) è unita in un'associazione temporanea d'impresa (temporanea solo nel termine visto che nei fatti è nata e va avanti dal 2007) per la gestione del “servizio di sportelli commerciali (Ravenna – Lugo – Imola Faenza) per i clienti di società del gruppo Hera”. Da tutto questo percepisce da Hera Comm, per il servizio svolto, un importo fino a 854.000 euro complessivi l'anno a fronte della gestione delle “attività commerciali per conto di Hera”.

Le attività svolte dall'associazione Segreteria Service/Area Blu riguardano compiti che prima del 2007 erano svolti da dipendenti Hera: rapporti con i clienti, spiegazione agli utenti del contenuto delle bollette, back office, ecc. Insomma tutte attività tipiche di un ufficio di segreteria che potrebbero essere benissimo svolte anche all'interno della struttura Area Blu (di cui pare utilizzare la sede di via Mentana) o della stessa Hera senza alcuna necessità di appalti esterni.

Ma non è tanto la natura dell'associazione la peculiare particolarità della società, che pure qualche dubbio giuridico fa nascere. Il punto più rilevante, secondo l'ex consigliere del M5s Patrik Cavina, è l'assenza di un “resoconto dei fatturati generati da questa Ati e divisi tra Area Blu e Segreteria Service, il cui amministratore unico è la sig.ra Morena Berti”. Nella sostanza “come può essere possibile che di una società privata, che è in associazione con una società pubblica, non si conoscano i basilari fattori economici dello svolgimento e della sostenibilità dell'attività aziendale? Si parla di soldi pubblici e di un appalto assegnato in maniera diretta (altri operatori sul mercato potevano svolgerlo a minor prezzo?) che, da quanto è dato sapere, dovrebbero essere monitorati, verificati e resi pubblici. Invece la risposta che il sig. Vanni Bertozzi (presidente di Area Blu, ndr) ci ha fornito, a 9 anni dalla creazione di questa associazione, ci ha lasciati senza parole: 'Si comunica che il dato è in fase di elaborazione e che sarà oggetto di una successiva comunicazione, mai arrivata naturalmente'”.

Un'ultima particolarità: dopo 11 anni dalla sua creazione il sito web della Segreteria Service è ancora “in costruzione”. Farsi pubblicità pare non essere un assillo.

(Verner Moreno)