Imola. Si vota il 10 giugno dalle 7 alle 23 portando con sé un documento di identità e il certificato elettorale dove è indicato il seggio nel quale recarsi. Sono 7 i candidati a sindaco: Carmela Cappello sostenuta dalle liste Pd, ImolaFuturo-Area Civica, ImolaPiù, Sinistra per Imola e Partecipazione e Innovazione; Manuela Sangiorgi per il Movimento 5 stelle; Giuseppe Palazzolo per Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Focus; Filippo Samachini per la Sinistra unita imolese, Giambattista Boninsegna per il Popolo della Famiglia, Franco Benedetti per la lista Per l'Autodromo e Francesco Armiento per Azione Imolese.

Agli elettori e alle elettrici viene consegnata un'unica scheda che riporta i nominativi dei candidati alla carica di sindaco, ciascuno affiancato dai simboli o dal simbolo delle liste che lo appoggiano. I cittadini possono esprimere il proprio voto in tre modi diversi:

1) Tracciando un segno sul simbolo di una sola lista. In tal caso il voto espresso viene automaticamente assegnato anche al candidato Sindaco. Oppure si può votare il candidato Sindaco (tracciando un segno sul rettangolo che lo contraddistingue) e contemporaneamente esprimere il voto per la lista o una delle liste che sostengono il/la candidato/a medesimo/a In entrambi i casi il voto espresso è valido.

2) Tracciando un segno sul nome di un candidato sindaco e un altro sul simbolo di una lista che NON sostiene quello stesso candidato. Si esprime così un “voto disgiunto” ammesso dalla legge elettorale applicata alle Amministrazioni locali e che è quindi valido. In questo caso l'elettore vota un candidato sindaco diverso da quello appoggiato dalla lista votata.

3) Tracciando un segno solo sul nome del candidato sindaco, scegliendo di non esprimere il voto per alcuna lista fra quelle che lo/la sostengono o che non lo/la sostengono.

Nel voto amministrativo è possibile esprimere fino a due preferenze purché all'interno della stessa lista e scegliendo un candidato uomo e una candidata donna (in caso di due preferenze per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza viene annullata). Esprimendo le preferenze il voto è valido per la lista anche senza mettere la croce sul simbolo della lista di appartenenza dei /lle candidati/e stessi/e. Se si intende esprimere la preferenza per candidati/e a consiglieri/e comunali delle liste occorre scrivere chiaramente il nome e il cognome delle persone a cui si intende dare il voto nello spazio della lista relativa, in special modo se ci sono delle omonimie, ossia più di un candidato con lo stesso cognome. Il solo nome di battesimo rende ambigua la volontà dell'elettore così come l'indicazione del nome di un candidato di una lista inserito nello spazio di un'altra lista. Il voto in questi casi viene annullato.

E' eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato/a raggiunga tale soglia si svolgerà un secondo turno (ballottaggio) 15 giorni più tardi, per scegliere fra i due candidati che hanno ottenuto più voti al primo turno. Ai fini della determinazione del risultato del possibile ballottaggio, è bene sapere che i voti da considerare sono quelli dati ai candidati sindaco e non alle liste collegate. E comunque al ballottaggio vincerà il candidato /a che otterrà il numero maggiore di voti.