Quinta ed ultima uscita con le risposte alle nostre dodici domande ai candidati sindaco del Comune di Imola. Parliamo di autodromo e discarica.

LE DOMANDE
11) Dia un voto alla gestione dell'autodromo negli ultimi anni e ci illustri le sue idee per un eventuale rilancio. Cosa pensa della questione rumore?

ARMIENTO: “L'attuale gestione dell'Autodromo si potrebbe benevolmente definire 'senza infamia e senza lode'. Affanno nella ricerca di risorse attraverso l'incremento scoordinato e disomogeneo di eventi di scarsa portata che hanno contribuito all'aumento del disagio dovuto all'inquinamento acustico. Azione Imolese punterà maggiormente alla qualità degli eventi più che alla quantità, con un'attenzione particolare all'abbattimento dei rumori. Le azioni che porremo in campo saranno le seguenti:
• Ristrutturazione e mantenimento delle strutture dell'autodromo (tribune, recinzioni) e realizzazione di sistemi fono assorbenti nelle zone più sensibili;
• Ritorno del GP di Formula 1, attraverso la creazione di partenariati e sponsorizzazioni di livello nazionale ed internazionale (senza soldi pubblici).
• Sviluppo di ulteriori discipline sportive automobilistiche e motoristiche (non nella quantità, ma nella qualità).
• Realizzazione del Museo della Formula 1, della Velocità e dei Motori.
• Riconoscimento e tutela del ruolo storico ed architettonico della struttura.
• Riconoscimento dell'impianto quale sede naturale di altri grandi eventi (concerti etc) e incubatore d'impresa”.

BENEDETTI: “Un voto all'attuale gestione dell'autodromo negli ultimi anni? Bene! Io ho creato un'associazione ben otto anni fa e non certo da poco tempo solo per le Amministrative, delle cattiva gestione del nostro autodromo ne parliamo da anni e siamo convinti che una ripresa economica possa partire anche dal nostro autodromo con una gestione aziendale.Perché di questo si deve parlare, l'autodromo non è solo un luogo di divertimento o di rumore come dichiarato, ma una vera azienda con oltre 80 dipendenti da sostenere e dare loro un futuro sereno. Ecco cosa ne penso, non faccio proclami elettorali in merito, questo problema di rilancio dell'impianto l'ho nel DNA da anni, sia io che i miei ragazzi della lista civica. L'autodromo è una cosa seria e non va presa alla leggera. Occorre prima di tutto competenza e non credo che su questo tema i colleghi ne abbiano, noi la competenza l'abbiamo, il resto solo proclami elettorali di chi ci teme, così facendo ci danno la carica giusta avvallando la nostra tesi”.

BONINSEGNA: “Voto 4. L'autodromo Dino ed Enzo Ferrari è il simbolo della città nel mondo. Proponiamo: potenziamento e differenziazione del suo utilizzo con eventi a basso impatto ambientale, favorendo manifestazioni come la formula E; potenziamento barriere antirumore e barriere naturali come alberi e siepi; rispetto delle giornate di rumore con applicazione corretta della legge (vedi posizionamento fonometri durante le analisi, ascoltare i diretti interessati)”.

CAPPELLO: “La gestione è stata in costante miglioramento e in crescita e penso che oltre all'attività motoristica l'autodromo debba diventare sempre più una piattaforma polivalente da utilizzare non solo per eventi in pista ma per concerti, festival e spettacoli”.

PALAZZOLO: “Esistono delle leggi che vanno rispettate. Le giornate in deroga non devono superare i limiti di legge, cosa c'è di così complicato da capire? La gestione dell'autodromo deve essere a 360 gradi, con eventi di sport ma anche di musica, cultura, ricerca, innovazione. Non a caso tra gli eventi più attrattivi c'è il Crame. Noi non vogliamo illudere gli imolesi con promesse di un ritorno della Formula Uno che avrebbe costi improponibili. Candidare però l'autodromo ad ospitare grandi eventi motoristici nazionali e internazionali è possibile. Apriamo l'autodromo tutti i weekend ma non solo con prove e gare rumorose. Apriamolo a eventi di innovazione e ricerca, a eventi sportivi, alle podistiche, alle gare ciclistiche”.

SAMACHINI: “Voto 5. L'autodromo può essere una grande risorsa per questa città. La nostra idea è di rilanciarlo come struttura polifunzionale che possa ospitare eventi sportivi, motoristici, musicali ma anche fiere e convegni. È necessario ospitare eventi di grandezza media sia motoristici sia non, in modo che l'autodromo sia effettivamente utilizzato e non passino anni nei quali, per esempio, non c'è nessun evento musicale. È chiaro che bisogna lavorare anche per limitare il rumore con la costruzione di barriere apposite e nel rispetto delle leggi ed evitare eventi rumorosi durante gli esami scolastici, ma è anche vero che l'autodromo è a Imola dagli anni 50, non è stato costruito ieri”.

SANGIORGI: “Il principio di rispetto delle leggi e dei diritti civili dei cittadini non è derogabile. Quindi, a partire da questo assunto, vogliamo una gestione dell'autodromo pubblico trasparente (ricordiamo quanto è stato difficile qualsiasi accesso agli atti e di conseguenza qualsiasi valutazione sull'impiego di denaro pubblico), con una gestione innovativa e non solo rievocativa che punti ai grandi eventi qualificanti e rifornisca slancio, immagine e sviluppo alla nostra città, in rete e sinergia con tutte le eccellenze del nostro territorio”.

12) Il tema della discarica è stato uno dei più caldi degli ultimi tempi. L'ex sindaco Daniele Manca era favorevole ad un raddoppio anche per una questione di business, qual è la sua opinione in merito e come vede in futuro la gestione dei rifiuti.

ARMIENTO: “Il diritto alla salute è inviolabile e prioritario e in base al 'principio cautelativo' in caso di dubbio sul rischio si adotta la soluzione più garantista per la salute umana. Blocco della discarica 'Tremonti' e monitoraggio e controllo della stessa per la messa in sicurezza e dismissione. Riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti con incentivi per la raccolta differenziata. L'eliminazione dei cassonetti dei rifiuti indifferenziati con tessera sarà una delle nostre priorità e l'introduzione di cassonetti per la raccolta differenziata con tessera sarà poi lo strumento premiante per quei cittadini e per quelle imprese che si impegnano in un'accurata differenziazione e auto-riduzione dei rifiuti (meno rifiuti produci meno paghi). Doteremo inoltre ciascun nucleo familiare di contenitori domestici per la raccolta differenziata, in modo tale da stimolare ciascun cittadino all'abitudine al riciclo”.

BENEDETTI: “Per la discarica Tre Monti sono assolutamente concorde nel fare ulteriori analisi sui terreni della discarica e verificare quanto sino ad ora si è detto, non sono giustizialista, ma al contrario garantista, e prima di prendere una posizione seria per Imola e i suoi cittadini voglio poter avere delle analisi sicure certe e misurabili”.

BONINSEGNA: “Messa in sicurezza del sito di Pediano, no all'ampliamento, piano di dismissione e chiusura. Ricercare soluzioni sostenibili per il futuro in ambito regionale che costerà sicuramente di più. I rifiuti pericolosi non si mettono in cima a una montagna. Pediano era nata come discarica di rifiuti urbani non industriali. Un ente pubblico non deve fare affari, costituendo aziende di diritto privato mantenendone la proprietà, è pur vero che cosi facendo si snelliscono le procedure, ma si danneggia il cittadino in altro modo (Discarica docet)”.

CAPPELLO: “In primis sono necessari esami e campionamenti condotti con metodo scientifico e rigoroso che escludano qualsiasi rischio alla salute. Se non vi fosse rischio si farà una seria analisi costi/benefici e saranno i cittadini a decidere quale parere esprimere alla Regione”.

PALAZZOLO: “Su questo tema il sindaco Manca, Hera e ConAmi hanno alimentato un conflitto incredibile con la Città. La Città non voleva il raddoppio della discarica, chi ha amministrato non ha saputo ascoltare il territorio. Ora noi abbiamo il dovere di dare ascolto a queste istanze. Non serve proporre l'ennesimo RAB o percorso fintamente partecipato: la gente ci ha già detto cosa vuole, o meglio, cosa NON vuole. Non c'è nessuna emergenza rifiuti. La discarica è chiusa anche adesso. Come primo atto scriveremo al presidente della Regione dicendogli che la visione sulla discarica è cambiata. Il sito imolese va stralciato dal piano rifiuti regionale. Poi faremo un atto di indirizzo con il quale diremo al ConAmi di ritirare il progetto. Subito dopo, bando pubblico per finanziare uno studio di impatto sanitario e cominciare a pianificare la bonifica del sito. Ci chiedono: dove mettiamo i rifiuti? Se si tratta di collocare qualche rifiuto urbano (in drastica diminuzione) di Imola e Circondario la soluzione si trova. Il tema è che noi non vogliamo più sul nostro territorio rifiuti speciali da tutta Italia”.

SAMACHINI: “Siamo per la chiusura, la messa in sicurezza e la bonifica della discarica di Imola e l'affidamento in house a una società totalmente pubblica della gestione dei rifiuti togliendola all'attuale gestione Hera. Imola in questo senso ha già dato il suo contributo per 40 anni. Siamo, inoltre, per l'istituzione della raccolta differenziata porta a porta a tariffazione puntuale e la trasformazione di Imola in una città rifiuti zero. La gestione dei rifiuti fatta in questo modo può essere anche un'opportunità di creazione dei posti di lavoro come dimostrano diverse esperienze di questo”.

SANGIORGI: “Una gestione non solo poco trasparente ma del tutto oscura e piena di ombre preoccupanti è proprio quella della discarica. Il Movimento è sempre stato in prima linea su questo tema, per chiedere chiarezza, accertamenti ambientali e sanitari sufficienti e non raffazzonati e falsamente tranquillizzanti per la salute dei cittadini, per la chiusura della discarica e per una gestione alternativa dei rifiuti. Il nostro programma è molto netto in proposito, ritorno ad una gestione diretta/in house, massima raccolta differenziata, massimo recupero, disincentivazione della produzione di rifiuti inutili”.

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Seconda uscita: welfare e sicurezza, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Terza uscita: partecipazione, urbanistica, Osservanza, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

Quarta uscita: giovani, cultura, differenze di genere, LEGGI LE RISPOSTE >>>>

GLI INTERVISTATI (in ordine alfabetico)
Francesco Armiento (nato a Castel Bolognese il 19/02/1967, lavora presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – Polo museale dell'Emilia Romagna. E' appoggiato dalla lista Azione Imolese).
Franco Benedetti (nato a Imola il 14/10/1957, arriva dal mondo dell'Industria con oltre trent'anni di dirigenza in aziende leader. E' appoggiato dalla Lista civica “Per l'Autodromo Imola”).
Giambattista Boninsegna (nato a Dozza il 01/03/1957, pensionato, ha lavorato nel mondo dell'industria ed è stato vicesindaco dell'amministrazione Manca a Dozza). E' appoggiato dalla lista “Il Popolo della Famiglia”.
Carmela Cappello (detta Carmen) (nata a Polla – SA il 16/06/1965, avvocato e consigliere di Acer. E' appoggiata dalle liste: Imola Futuro – Area Civica, Sinistra per Imola, Imola Più, Partito Democratico, Partecipazione & Innovazione).
Giuseppe Palazzolo (nato a Niscemi – CL il 14/03/1955, funzionario dell'Enea di Bologna. E' appoggiato dalle liste: Forza Italia Berlusconi per Palazzolo, Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, Lega Imola Salvini per Palazzolo, Focus Palazzolo Sindaco per Imola).
Filippo Samachini (nato a Castel San Pietro Terme il 18/04/1987, lavora come social media manager. E' appoggiato dalla lista Sinistra Unita Imola).
Manuela Sangiorgi (nata a Imola il 22/01/1972, responsabile del Patronato Ital Uil Imola. E' appoggiata dal Movimento 5 Stelle.