Imola. Si lascia desiderare colei che affronterà per prima il ballottaggio, l'avvocata Carmela Cappello candidata a sindaco del centrosinistra a traino Pd che alle 3.30 del lunedì 11 giugno dopo il primo turno delle elezioni amministrative più combattute nella storia di Imola non è ancora giunta nella sua sede elettorale. E nemmeno dal partito che l'ha scelta, il Pd e in particolare il senatore Daniele Manca, arriva un piccolo comunicato di commento. Forse quel 41,4% con 40 sezioni su 61 scrutinate, non la soddisfa appieno anche se ha circa il 12% di vantaggio su Manuela Sangiorgi.

La candidata a sindaco del Movimento 5 stelle è seduta invece fin dalle prime ore della sera nell'accampamento di piazza Gramsci nel cerchio di sedie dei candidati consiglieri e assessori davanti a un tavolino dove sono state consumate alcune birre visto il caldo umido. A metà dello scrutinio è stanca, ancora prudente, ma abbozza un sorriso. “Abbiamo ottenuto un risultato importante, ci abbiamo messo tutto l'impegno possibile e adesso attendiamo di vedere cosa accadrà il 24 giugno – commenta la Sangiorgi -. Sì, ho preso qualche voto in più rispetto alla lista pentastellata, forse è dovuto ai tanti riscontri positivi avuti parlando con parecchie persone. Mi aspettavo un'affluenza più alta, attorno al 62% almeno, questo non è un buon segnale per la nostra città. Comunque vedremo cosa potremo fare per convincere la gente che votare è sempre importante in particolare per il futuro della propria città, è l'obiettivo principale che mi pongo in vista del 24 giugno”.

Il quartier generale di Giuseppe Palazzolo nella sede di Focus a fianco del Porteno, in via Emilia, è il più organizzato. Alle tastiere (del computer) Daniele Piani e altri giovani che elaborano in continuazione i dati che arrivano dai seggi. Ci sono anche piadine, affettato, da bere e mangiare per tutti. A lungo si spera di vincere il testa a testa con il Movimento 5 stelle per il ballottaggio. Ma alle 3 circa perfino Palazzolo, che è un combattente, depone le armi e si dichiara terzo: “Il dato politico è che la coalizione di centrodestra ha perso diversi punti in percentuale rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, seppur con qualche travaso di voti. Evidentemente gran parte dell'elettorato moderato ha preferito andare al mare allontanato anche dal nuovo governo nazionale. A Imola la realtà è che il Movimento 5 stelle ha tirato più della Lega e il fatto che Matteo Salvini non sia venuto ci ha penalizzato non poco. Io ho comunque preso lo 0,5% sopra il dato della coalizione, non potevo fare di più. Ora quando avremo in mano i risultati ufficiali, io e la coalizione saremo disponibili a confrontarci con chi vorrà farlo insieme con noi”.

(Massimo Mongardi)