Imola. Il centrodestra, arrivato terzo alle elezioni amministrative del 10 giugno con il 23% circa e quindi escluso dal ballottagggio, aspetta un segnale chiaro dal Movimento 5 stelle. “Se non arriverà una richiesta di apparentamento entro i termini di legge – sottolinea il candidato a sindaco della coalizione Giuseppe Palazzolo – ogni forza politica sceglierà il modo più adeguato di comportarsi nei confronti del Movimento 5 stelle. Io sono la persona che può ancora unire il centrodestra e la lista civica Focus anche se non deve essere per forza una decisione unitaria”.

Più possibilista per ora la Lega che pare non voler chiedere alcun apparentamento, come ha detto il segretario federale e vicepremier Mattteo Salvini, ma pare propensa a cercare di favorire un cambiamento alla guida della città dopo 72 anni di governo del centrosinistra. Il segretario del Carroccio Marco Casalini però non si sbilancia: “Il nostro segretario federale è stato chiaro, nessu apparentamento, per il resto si può discutere di tutto e siamo aperti al dialogo sui progetti di chiunque. Assistiamo in tribuna facendo il tifo per il buonsenso”. Sembra, almeno solamente dopo due giorni dal voto del 10 giugno, che pure i pentastellati non siano particolarmente a chiedere apparentamenti confidando nei cittadini che vogliono cambiare dopo tanti anni nei quali ha dominato il partitone di viale Zappi.