Castel San Pietro (Bo). E' stata una festa per la comunità castellana l'inaugurazione di “Lagosteria dei ragazzi speciali”, il punto di ristoro al centro del laghetto Scardovi assegnato al nuovo gestore Agi Centro Studi srls, che è stato selezionato con un bando comunale nell'ambito di un progetto di inclusione sociale. In pratica, il locale di proprietà comunale viene concesso a un canone fortemente ridotto a fronte dell'impegno per l'inserimento lavorativo di persone disabili. Al taglio del nastro, venerdì 15 giugno erano presenti, insieme ai nuovi gestori e a tanti cittadini, il sindaco Fausto Tinti, la vicesindaca Francesca Farolfi, che ha seguito il progetto nell'ambito della sua delega alle Politiche Sociali, gli assessori Giuliano Giordani e Tomas Cenni, i consiglieri comunali Andrea Bondi e Martina Rangoni.

“Un luogo molto amato riapre con una duplice veste, valori di impresa e di inclusione sociale – dichiarano insieme il sindaco Fausto Tinti e la vicesindaca Francesca Farolfi -. Lagosteria rappresenta un esempio concreto di impegno e attenzione nei confronti delle persone più fragili e permette a tutti di potervi partecipare. L'Amministrazione è felice per questo nuovo inizio, e tutta la comunità deve essere orgogliosa di avere un locale pubblico, un buon ristorante, dove lavoreranno ragazzi disabili, che hanno seguito un percorso formativo e ora hanno bisogno di trovare un certo grado di autonomia. Ringraziamo Andrea Grillini di Agi e i suoi collaboratori che hanno fatto una scelta coraggiosa”.

“Sono molto contento – afferma Andrea Grillini, rappresentante legale di Agi Centro Studi srl, castellano residente a Imola -. Con questo bando il Comune è stato lungimirante. Questi ragazzi si possono recuperare, non essere una voce al passivo per lo Stato, possono essere inseriti nella comunità. Agi è una società di consulenza, non siamo ristoratori, ma abbiamo partecipato al bando perché sono padre di un bambino autistico di 8 anni e mi interessano progetti per il futuro di questi ragazzi. Sono seguiti dalle istituzioni fino ai 18 anni, finché vanno a scuola, ma dopo non hanno prospettive. In Italia è uno dei primi progetti di questo tipo a partire. Per questo bando, abbiamo fatto un raggruppamento temporaneo di imprese con Domos srl e SL srl di Luca Bietoli e Roberta Gaiba, che hanno fornito impianto elettrico e allarme e la relativa manutenzione. Il bando è andato bene e ora nel locale sono già al lavoro sette persone assunte e dalla prossima settimana inizieranno gli inserimenti lavorativi di quattro ragazzi disabili”.

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