Gentile direttore,
assieme a tantissimi imolesi ho seguito l'ultimo dibattito tra le candidate sindache Cappello e Sangiorgi. Senza entrare nel merito dei punti programmatici un passaggio mi ha particolarmente colpito ed allarmato.

Prima di entrare sul punto in questione una doverosa premessa: nelle Democrazie mature al politico, candidato o meno che sia, viene chiesto di dire sempre la verità sul presente e di non “modificare” il proprio passato.
Nei pochi casi dove la “regola” non viene rispettata il politico può dire addio alla sua carriera.

Probabilmente Imola non rientra nel novero delle Democrazie mature perché, con molta sorpresa, ho udito sottolineare più volte, dalla candidata Cappello, la sua non appartenenza al mondo politico, il non avere mai fatto politica e, con orgoglio, rivendicare con forza il fatto di essere un volto nuovo della politica.
Affermazioni bellissime che, purtroppo per lei, stridono con la realtà.

Nel 2004, quando l'avvocata si chiamava solo Carmela Cappello, si candidò, a sostegno dell'ex sindaco Pd Marchignoli, nella lista della Margherita. Assieme a lei il buon Castellari, Visani, Barelli ecc, tutte persone appartenenti ai piani alti del Partito democratico.
I casi sono tre: un blocco dei ricordi (a volte capita pure alla mia nonnina), candidata a sua insaputa (può succedere), un caso di omonimia.
Negli anni seguenti venne nominata dalla sfera politica del Pd in Acer (possedendo i titoli) ed oggi la ritroviamo da presunta civica.

Vengo alle mie paure: gli imolesi possono permettersi una sindaca con evidenti problemi di memoria che si inserisce in un modello all'interno del quale già Manca (il mancato promesso referendum sulla Città metropolitana) dimostrò esistere un forte contrasto tra la parola elettorale e la prassi istituzionale?
Quando (se) dovrà discutere del futuro del nostro ospedale o il presente della nostra discarica si ricorderà delle cose dette in campagna elettorale?

Cari Imolesi, in un normale paese occidentale, la mancanza di trasparenza brucia i candidati che, quando colpiti, usano il buon senso delle dimissioni.
Il 24 scopriremo che tipo di Democrazia vogliamo.

PS: in realtà esiste un quarto caso: nel 2004 il Pd venne sostenuto da Carmela Cappello, mentre oggi parliamo di Carmen Cappello. Forse non sono la stessa persona…

(Mario Zaccherini)