Castel San Pietro (Bo). Dieci casi di scabbia conclamata sono stati riscontrati nella residenza per anziani accreditata “La Coccinella”. L'Ausl, appena ricevuta la segnalazione, è intervenuta attivando le procedure stabilite da un protocollo consolidato attraverso un sopralluogo per la constatazione, la profilassi, l'informazione e i controlli post profilassi. I sintomi, piuttossto lievi, sono stati riscontrati sia su pazienti sia su operatori (rispettivamente n. 6 e n. 4) e la situazione viene costantemente monitorata.

Confermato il sospetto diagnostico infatti è stata effettuata la profilassi sia per tutti gli 80 ospiti sia per i 60  operatori tramite trattamento con una crema specifica da applicare due volte a distanza di una settimana (la pria è stata data il 20 giugno).

Inoltre il personale dell'azienda sanitaria ha già provveduto ad informare gli operatori presenti in struttura e a contattare i familiari delle persone coinvolte a cui sono state fornite tutte le informazioni necessarie e utili al caso.

“La scabbia è causata da un parassita e si trasmette mediante stretto contatto personale- spiega Gabriele Peroni, direttore dell'Igiene e Sanità Pubblica dell'Ausl di Imola – con una persona infetta. E' fastidiosa per l'intenso prurito ma non provoca particolari conseguenze cliniche. La trasmissione indiretta attraverso abiti o altri effetti personali è possibile, ma più difficile. I parassiti, infatti, non sopravvivono più di 3-4 giorni nell'ambiente al di fuori della pelle. Il prurito è più forte di notte. Le zone prevalentemente interessate sono le superfici laterali delle dita, i polsi, i gomiti, le ascelle, la linea della vita, le cosce, l'ombelico, i genitali, la parte inferiore delle natiche, l'addome, i contorni esterni dei piedi. La scabbia è diffusa in tutto il mondo e colpisce tutte le razze e le classi sociali indipendentemente dall'età, dal sesso e dalle condizioni di igiene personale”. Tuttavia era da lungo tempo che non se ne sentiva parlare nel territorio del circondario