Imola. Verso la mezzanotte del 5 luglio, fra via Milana e via Marzabotto un uomo con un tirapugni vicino alla moglie contro una donna armata con un coltello a serramanico. E' la scena che si sono trovati davanti i carabinieri chiamati da alcune persone: una diciannovenne di origine cubana, un ventiduenne di origine marocchina e la sua convivente, ventottenne pugliese.

Il marocchino riferiva ai militari che qualche minuto prima era stato allertato dalla sua compagna che, affacciandosi dal balcone di casa, aveva sorpreso una ladra che gli stava rubando la bicicletta. A quel punto, il marocchino ha preso un tirapugni dotato di una lama laterale ed è sceso per strada, riuscendo a fermare la giovane ladra poco distante dall'abitazione. Questa, vistasi sopraffatta, ha reagito estraendo un coltello a serramanico che portava nei pantaloncini e minacciando il ragazzo di rappresaglie da parte dei suoi “paesani” se non si fosse tolto di mezzo. In seguito è arrivata anche la ventottenne pugliese che ha iniziato a inveire contro la cubana.

L'arrivo immediato dei Carabinieri ha evitato un epilogo peggiore perché la situazione stava degenerando. La refurtiva è stata recuperata dai militari dell'Arma e restituita al giovane marocchino che è stato comunque denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La diciannovenne cubana è stata denunciata per tentata rapina impropria, porto di armi od oggetti atti ad offendere e inottemperanza all'ordine del Questore che ad ottobre le aveva notificato un atto per lasciare il territorio italiano. Le armi sono state sequestrate. I due giovani, già conosciuti dalle forze dell'ordine, sono stati denunciati .