Bologna. “conCittadini”, il progetto promosso dall'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna per sostenere il tema dell'educazione alla cittadinanza delle giovani generazioni, ha premiato anche tre realtà imolesi: la “Consulta delle ragazze e dei ragazzi della Città di Imola”, l'Istituto comprensivo n. 6 e l'Istituto comprensivo n. 7.

Si tratta di un importante riconoscimento che va alla qualità dei progetti realizzati, che hanno visto l'impegno e la partecipazione di bambini e ragazzi e degli adulti, che li hanno accompagnati in questi percorsi, sui temi della Memoria, dei Diritti e della Legalità.

Progetti molto diversi, la cui qualità testimonia un'attenzione e una sensibilità delle istituzioni e delle scuole del nostro territorio all'educazione dei più giovani ad una cittadinanza attiva e consapevole. Un impegno costante, che diviene investimento sul lungo periodo e occasione per avvicinare il mondo delle istituzioni ai propri cittadini, in particolare ai giovani cittadini e per renderli più consapevoli e più capaci di esercitare i propri diritti ed anche i propri doveri.
Percorsi che hanno trovato nell'Assemblea legislativa un luogo di riferimento, una “casa” all'interno della quale portare a sintesi le diverse esperienze e percorsi di lavoro.

La Consulta
La Consulta delle ragazze e dei ragazzi della Città di Imola, con il progetto “Adesso tocca a noi: idee per la nostra città”, si è cimentata in un percorso di democrazia partecipata che ha portato i 44 partecipanti ad individuare, scegliere, promuovere e realizzare un'idea per la città, all'interno di un contesto democratico, utilizzando strumenti di cittadinanza attiva. L'idea su cui si sono concentrati i lavori è stata quella dell' “Aula Verde”: ragazze e ragazzi hanno elaborato un progetto di aula verde all'interno del parco del Sante Zennaro. Progetto che è stato presentato alla città il 3 maggio nell'ambito dell'incontro pubblico “Sante Zennaro- Bene Comune”. Occasione che ha anche consentito alla Consulta di portare la propria testimonianza di come il complesso Sante Zennaro, nato come struttura per la cura psichiatrica di bambini e ragazzi e quindi anche luogo di separatezza, nel tempo sia diventato luogo educativo e d'integrazione e di protagonismo dei più giovani.

Istituto Comprensivo 6, “Facciamo Teatro”
L'Istituto Comprensivo 6 ha partecipato con il progetto “Facciamo Teatro” ed ha portato in scena “Il Piccolo Principe”, liberamente tratto dal testo narrativo di Saint – Exupery, testo che ha consentito di lavorare su il Diritto alla Memoria e alla Felicità. E' stato un lavoro impegnativo che ha visto coinvolti ben 112 studenti, 6 docenti e 30 genitori che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del laboratorio teatrale. Il Progetto ha fatto pensare per gli esiti raggiunti. I docenti coinvolti hanno individuato alcuni obiettivi imprescindibili affinché la “Magia e la Fatica” dell'esperienza teatrale potesse avere un ritorno. Si tratta degli obiettivi di: inclusione e integrazione; trasversalità della didattica/ letteratura/ storia/ cittadinanza e Costituzione; partecipazione a percorsi di legalità.
La rappresentazione ha avuto luogo sul palco del Teatro Comunale dell'Osservanza. Le attività di recitazione, canto, ballo e scenografia hanno consentito anche a studenti con difficoltà diverse di inserirsi nel contesto scolastico, di misurarsi in piccole-grandi sfide che non sono quelle canoniche. Questo ha generato tante ulteriori occasioni per rientrare in gioco, ed ha facilitato l'integrazione su piani ed esperienze diversi: si riducono o spariscono barriere di appartenenza, di religione, di riferimenti sociali e culturali. In termini di Cittadinanza Attiva, il Laboratorio di teatro rappresenta una modalità complementare di “Fare scuola a scuola.” E forse è questa la direzione della bussola nella scuola, oggi e “conCittadini” ha perfettamente colto la possibilità di raccogliere e rendere fruibile modalità di Cittadinanza Attiva.

Istituto Comprensivo 7, “La misura di un diritto”
L'Istituto Comprensivo 7 ha partecipato a Concittadini nella sezione Diritti con un progetto di filosofia per ragazzi tenuto dall'esperta Ketty Parente, dal titolo “La misura di un diritto” , sperimentato nelle classi 2A, 2B, 2D e 2E. Il laboratorio di potenziamento del pensiero critico è partito dalla visione di un episodio della serie Star Trek, Next Generation, dal titolo Symbiosis che ha offerto spunti di riflessione per poi rapportarli alla realtà concreta e quotidiana. I ragionamenti sviluppati successivamente hanno preso in considerazione i concetti di Libertà e di Dipendenza, per analizzare nel concreto della nostra esperienza il significato di queste parole. In particolare, nella classe 2E sono stati coinvolti anche i genitori che hanno praticato lo stesso percorso in incontri dedicati.
Si è giunti alla conclusione che la libertà di ognuno dipende dalle possibilità che gli altri ci offrono, dalle conoscenze e dai valori che ognuno di noi fissa, ma è limitata dalla medesima libertà di coloro che vivono insieme a noi.

Per raccontare le idee emerse in modo immediato e divertente, la classe 2E ha cercato un gioco che si adattasse alle caratteristiche delle ricerche svolte, uno schema a percorso in cui si potesse racchiudere il cammino della libertà di ciascuno di noi. Un gioco di società conosciuto dai ragazzi, Labyrinth, è stato riadattato alle riflessioni emerse, creando nuove immagini e varianti delle regole originali. Quest'ultimo è stato illustrato dai ragazzi e sperimentato dai genitori dell'IC7 e dal pubblico della biblioteca BookCity, durante giornate dedicate.