Un giorno in una casa di campagna due topini cercavano qualcosa da mangiare. Si guardarono intorno ma non trovarono nulla. Allora determinati a saziare la loro fame salirono sulla credenza approfittando dell'assenza della padrona di casa. Lì trovarono una grande coppa tutta piena di latte. Era invitante e metteva voglia agli occhi. I due topini erano affamati e a quella vista si sentirono come rinascere. Avidi e golosi entrambi si sporsero nella coppa e iniziarono a bere quel latte. Ma la golosità era troppa e ben presto nel tentativo di bere più in fretta entrambi caddero nel latte. Purtroppo per loro la coppa era profonda e ben presto si resero conto che se non fossero riusciti ad uscire sarebbero presto affogati. Entrambi si dimenavano per restare a galla, con tutte le loro forze si agitavano per contrastare la spinta verso il basso. Dopo interminabili minuti di lotta però uno dei due topolini guardando il suo amico gli disse: “Non ce la faccio più, mi mancano le forze”, e l'altro “Devi resistere, vedrai che ce la faremo ad uscire di qui”, “Non possiamo farcela, non avremo le forze per riuscirci” “Muovi le zampe, non puoi arrenderti” “Sto affogando addio amico mio sono stanco di lottare non ce la farò mai” “Non farlo vedrai che ci salveremo” “Addio glu glu glu” Così morì il primo topolino, ma il secondo non si arrese e continuò ancora e ancora e ancora a muovere le sue zampette improvvisamente al limite delle sue forze senti che non c'era più bisogno di muoverle. Non affondava più. Restava a galla senza sforzo. Il latte era diventato panna.
Mai arrendersi di fronte alle difficoltà, mai pensare di essere senza speranza. Spesso le situazioni cambiano in un modo che non ci aspettiamo.

(Tiziano Conti)