Imola. La gestione delle visite private all'interno della struttura ospedaliera della Ausl di Imola sono costate la condanna a 4 anni di Guido Ferrari, ex primario di radiologia dell'ospedale. 
Il medico, molto noto in città e anche ex consigliere comunale del PD – poi dimessosi nel momento dello scandalo – ha riportato una condanna, non definitiva, a quattro anni. Condanna che consegue ai capi d'imputazione contestati al medico: truffa, abuso d'ufficio, falso e peculato.

Assieme a Ferrari (avvocato Pietro Giampaolo) sono state inoltri condannati, con pene dai due anni e sei mesi a un anno e otto mesi, i rappresentanti legali di due cliniche private coinvolte nell'inchiesta. Condannate inoltre a pene pecuniarie, di 150mila e 120mila euro. Anche la Ausl (avvocato Alessandro Cavallari) ha ottenuto un risarcimento ed è stato disposto il pagamento di una provvisionale di 90mila euro su più di un milione di euro richiesti, mentre la Regione Emilia-Romagna (avvocato Vittorio Manes) ha ottenuto un risarcimento di 40mila euro.

 L'avvocato di Ferrari, Giampaolo, ha già dichiarato che presenterà appello. Le motivazioni della sentenza saranno note fra 90 giorni.

(v.m.)