L'America è in scena: America che si celebra e America che divora se stessa, che innalza eroi e li precipita; America compiaciuta e America sdegnata, raccolte nella voce raffinatissima di Ute Lemper, capace di viaggiare – andata e ritorno – dall'intrattenimento seducente di Hollywood e Broadway fino alla protesta, all'insofferenza e all'impegno politico che affiorano nelle canzoni e nei versi di Tom Waits, Bob Dylan, Charles Bukowski. Lunedì 16 luglio, alle 21, con Glamour and Rage in America la celebre cantante (ma anche attrice, ballerina…) tedesca si fa interprete – accompagnata da Vana Gierig al pianoforte, Cyril Garac al violino, Romain Lecuyer al contrabbasso e Zeno De Rossi alle percussioni – delle contraddizioni del sogno americano. Quel sogno che la XXIX edizione di Ravenna Festival – intitolata We Have a Dream – ha ricordato tanto nelle parole di Martin Luther King, di cui ricorrono i 50 anni dalla morte, quanto nell'esplorare nella sezione Nelle vene dell'America l'enorme contributo degli Stati Uniti alla musica come la conosciamo oggi. Anche questo secondo appuntamento di Ravenna Festival a Forlì, che rinnova anche per l'edizione 2018 il legame fra le due città, è reso possibile dalla collaborazione con l'Amministrazione Comunale e dal determinante sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Cariromagna.

Mondi distanti eppure adiacenti, che oscillano tra rabbia e fascinazione: i due volti d'America si riflettono in una personalità artistica già leggendaria, quella Ute Lemper che – dopo aver ridato vita alle eroine della canzone mitteleuropea – interpreta i poli opposti di un Paese in cui l'unica certezza è la distruzione beffarda dei desideri e la loro immediata riedificazione. D'altra parte Ute Lemper, nata a Munster ma trapiantata a Manhattan, è stata spesso definita la “nuova Dietrich” e, proprio parlando del proprio rapporto con la divina Marlene, ha sottolineato “sono sradicata come lo era lei, un'espatriata con una relazione complicata con la Germania e innamorata di tanti altri Paesi, compresi l'America e la Francia”. Quale guida migliore per questa importantissima tappa nel ricco itinerario di Ravenna Festival attraverso lo sconfinato paesaggio musicale americano?

Da brani con cui si sono misurate voci sacre come quelle di Marlene Dietrich, Frank Sinatra e Nina Simone, a canzoni immortalate in musical e film che hanno segnato intere generazioni, firmate da Kurt Weil o da Cole Porter; ma anche canti di protesta legati al volto più oscuro degli Stati Uniti. In breve, angeli e demoni d'America, non ultimo quel Charles Bukowski di cui Ute Lemper sottolinea: “la sua poesia è sempre legata alle circostanze, assolutamente non pretenziosa e onesta fino all'osso. Mette a nudo un'anima perduta, perduta in una vita e in una società a cui la sopravvivenza non interessa, e la rabbia di un uomo che trova salvezza nelle parole che scrive”.

Ute Lemper ha debuttato sulla scena del musical, ma la sua notevole versatilità l'ha guidata in una carriera straordinariamente varia: attrice di teatro e di cinema, cantante e ballerina, è universalmente applaudita per le interpretazioni delle canzoni del Cabaret di Berlino, delle opere di Kurt Weill, della chanson francese e per le sue performance a Broadway e nel West End di Londra (ricevendo per altro un premio Molière e un Olivier come attrice in un musical). Maurice Béjàrt ha creato per lei il balletto La mort subite e i suoi concerti da solista sono stati presentati in teatri prestigiosi, dalla Scala di Milano alla Sydney Opera House, dal Lincoln Center di New York al Barbican Centre. Per il cinema ha interpretato ruoli in film firmati da registi del calibro di Peter Greenaway e Robert Altman.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti (posto non numerato): platea 32 euro (ridotto 28), galleria 25 euro (ridotto 22).
'I giovani al festival': fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte.