Imola. Quando un errore arbitrale può cambiare il corso di un match. Accade, soprattutto nel tennis, dove la componente psicologica ed emotiva è molto importante specialmente quando due giocatrici si equivalgono o quasi. E' successo nella serata del 17 luglio agli Internazionali femminili a La Tozzona dove l'imolese Camilla Scala, dopo aver perso 6-2 un primo set giocato in modo inguardabile contro la rumena Laura Andrei, è risalita davanti a un pubblico abbastanza numeroso vincendo il secondo set 6-4 giocando in modo più potente dell'avversaria. Nel terzo la Scala in fiducia comincia a condurre 2-0 con un dritto diagonale e un rovescio lungolinea liberatori, poi si fa raggiungere sul 2-2 dalla Andrei che ha il merito di non mollare mai, ma poi l'imolese “disegna” un passante perfetto in back di rovescio che finisce sulla riga e la porterebbe sul 2-3 con un break di vantaggio. Ma per l'arbitro la palla, una delle più belle della partita, finisce fuori. La Scala va su tutte le furie, urla “ecco come si rovinano le partite”, si innervosisce e sbaglia parecchio per un po'. Quando riprende la sua grinta è troppo tardi e la rumena si aggiudic il match con un 6-3 nel terzo set.

In precedenza, la testa di serie n.1, nonché grande favorita per la vittoria finale, Sherazad Reix (nella foto) con una prova di forza sul Centrale regola in due set (6-1; 7-5) l'esperta argentina Ormaechea (ex n. 59 del mondo). Bene anche Stefania Rubini, tennista di punta tra le italiane, che piega la resistenza dell'ostica slovena Pislak e si prepara al prossimo turno, che la vedrà opposta a Lucia Bronzetti, vincente sulla Marchetti (costretta al ritiro per infortunio nel secondo set). Tra le tenniste di casa nostra, da segnalare anche la prestazione di assoluto livello della giovanissima toscana Sara Gambogi: soltanto nel terzo set la forte spagnola Burillo è riuscita ad avere la meglio.

 
(m.m.)