Imola. In una situazione difficile dopo la cocente sconfitta alle comunali a Imola e in vista di difficili campagne elettorali in alcuni degli otto Comuni al voto fra un anno (soprattutto Borgo Tossignano, Dozza, Casalfiumanese e Castel Guelfo), il segretario reggente del Pd di viale Zappi Roberto Visani (nella foto) ha cercato di tenere insieme le diverse anime del partito.

Il nuovo coordinamento, presentata all'Assemblea degli iscritti del 16 luglio sera, è formata dai consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli, Gigliola Poli (ex presidente Asp), Cristina Baricordi, Mauro Scheda, Ennio Scheda, Marco Cavina, Marco Panieri (capogruppo a Imola), Giacomo Gambi, Fabrizio Castellari (vicepresidente del consiglio comunale a piazza Matteotti), Pierpaolo Mega, Pietro Taraborrelli e Selena Mascia. Un mix fra persone esperte, giovani rampanti, altri che daranno una mano senza ambizioni particolari e di rappresentanza dei territori. La mano di Visani, assai meno ruvida di quella del suo predecessore Marco Raccagna, si vede poiché ha coinvolto un renziano della prima ora come Mega, renziani della seconda e della terza ora come Castellari che vengono dalla Margherita e alcuni che renziani non sono mai stati come Roberto Poli, la Marchetti e Taraborrelli. Naturalmente, fra i nomi dei più giovani sarà da cercare il segretario dopo il congresso del prossimo autunno per il quale sembra partire favorito favorito Panieri. Ma si è già visto come è andata con la candidata a sindaco Carmela Cappello.

All'Assemblea si è presentato pure l'ex assessore alla Cultura Valter Galavotti che non è più iscritto al Pd da tre anni il quale, partendo dai consensi ricevuti dal partito dal 2008 fino a quelli impietosi del 2018, ha auspicato “che si riapra il dialogo con gli elettori e i simpatizzanti del partito che se ne sono andati ripartendo da valori quali rispetto, amicizia e solidarietà fra i giovani dirigenti. Bisogna abbandonare la fase precedente di un uomo solo al comando”.

Visani, persona sensibile, pare averlo capito dando “rappresentanza alle diverse anime del Pd, al pluralismo interno e ai territori. Il primo obiettivo è di organizzare bene, con tanti volontari, le Feste dell'Unità sul territorio fino a quella di settembre di Imola all'Osservanza. Poi bisognerà preparare il congresso lavorando più sui contenuti che sulle persone anche se il regolamento del nostro partito prevede le primarie fra gli iscritti”.

(Massimo Mongardi)