Imola. E' durata solamente due game la finale degli Internazionali femminili di tennis a La Tozzona (montepremi di 25mila dollari). Stefania Rubini (nella foto), che pur aveva cominciato bene portandosi sul 2-0, ha vinto quasi subito per abbandono a causa di un infortunio della favorita francese Reix. La transalpina, già nei giorni scorsi, aveva lamentato alcuni dolori e ha dovuto lasciare senza combattere davanti a un pubblico assai numeroso e un po' deluso. D'altronde, come ha detto l'organizzatore ed ex Davis-man azzurro Massimiliano Narducci, in 15 anni può accadere che una finale vada storta. Peccato perché sarebbe stata lottata, la Rubini aveva giocato un ottimo torneo.

Per fortuna, era presente il mitico Nicola Pietrangeli a ritirare il premio “Domenico Dado Dadina”. L'ex vincotore di due Roland Garros, a 80 anni passati, si è presentato in perfetta forma in camicia bianca e pantaloni blu cercando di sdrammatizzare: “Se volete, gioco un po' io. Mi spiace per questo torneo che è sicuramente il più importante in regione a livello femminile, non è facile organizzarlo perché servono denaro, esperienza e tanta passione. Ho giocato 164 volte in Coppa Davis, un record assoluto. Adriano? Chi? Sì, Panatta, ho perso gli ultimi due titoli italiani contro di lui. La prima volta pensavo di vincere facilmente pur essendomi allenato solamente dieci giorni dopo una vacanza, ero in vantaggio 4-1 al 5° set è mi è dispiaciuto molto. La seconda volta, a 38 anni è stato un giusto passaggio di consegne”.

(m.m.)