Passo della Futa (Fi). Continuano fino al 19 agosto le repliche di “Antigone / nacht und nebel” al Cimitero militare germanico Futa Pass a cura di Archivio Zeta. Tutti i giorni alle ore 18 e una replica all'alba il 15 agosto.
Posti limitati e prenotazione obbligatoria su www.archiviozeta.eu oppure al 334.9553640.
Dopo lo spettacolo, la serata continua con i “Dialoghi al Futa Pass” con ingresso libero (non è necessaria la prenotazione).

Note sullo spettacolo >>>> 

“Sono trascorsi quindici anni da I Persiani di Eschilo, nostro primo spettacolo al Cimitero – affermano gli organizzatori -. Abbiamo pensato fosse giunto il momento di valorizzare questa esperienza teatrale costruendo, a fianco degli spettacoli, una costellazione di incontri. Ogni incontro ha un tema e ciascun ospite è chiamato a riflettere sulle questioni poste da Antigone dal punto di vista storico, architettonico, paesaggistico, filosofico ed etico, in un dialogo aperto col pubblico.
Con questo prezioso ciclo di incontri vogliamo inaugurare un percorso di conoscenza e di ricerca su questo luogo simbolico, in vista del cinquantesimo anniversario dell'inaugurazione che si terrà il prossimo anno: 1969/2019. Dialoghi che si terranno in quota, nel piazzale e nella cripta del Cimitero militare germanico Futa Pass, vale a dire nel cuore di questa enorme opera architettonica e a caldo, subito dopo la fine di ciascun spettacolo. Abbiamo chiesto a Elena Pirazzoli, intellettuale e storica sensibile che fa la spola con intelligenza, acume e passione tra Arte e Memoria di scavare negli archivi, di coordinare le ricerche e di disegnare la mappa di questi dialoghi”.

Quattro dialoghi attorno ad Antigone, alla notte e alla nebbia dei senza nome. Quali domande pone, oggi, un cimitero di soldati caduti come nemici e sepolti sullo stesso territorio in cui hanno combattuto fino, in certi casi, ad attaccare e annientare donne, bambini e anziani inermi? La seconda guerra mondiale, l'adesione ideologica alla violenza hanno segnato un solco per la Germania e per l'Europa intera. Quale forma è stata pensata per il lutto dei perpetratori sconfitti, superando la retorica militarista e nazionalista imperante prima del 1945?
Sistema concentrazionario, persecuzioni razziali e politiche, stragi di civili: il nazismo perseguiva l'annientamento – è nel nicht che sta il nucleo del Vernichtungslager, il campo di sterminio – dei propri oppositori. In particolare, i prigionieri politici erano definiti N.N., Nacht und Nebel, destinati a scomparire nella notte e la nebbia, come Alberich nel Rheingold di Wagner.
Oggi N.N., nescio nomen, sono i corpi non identificati dei morti in mare, tolti alla vista e sepolti da nuove Antigoni. Quali scelte di “antigonismo” sono possibili nel nostro tempo, per esprimere dissenso, disobbedienza di fronte a leggi e poteri che contraddicono l'etica?

Prossimi incontri
4 agosto
UNA SPIRALE NEL PAESAGGIO
Il progetto di Dieter Oesterlen per il Soldatenfriedhof Futa Pass
dialogo con Giacomo Calandra di Roccolino

11 agosto
UNA NUOVA FORMA PER IL LUTTO
Le linee culturali del Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge dopo il 1945
dialogo con Birgit Urmson e Sofia Nannini

18 agosto
NESSUNO HA IL DIRITTO DI OBBEDIRE
L'antigonismo del nostro tempo
dialogo con Valeria Verdolini

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