Lotta dura al gioco d'azzardo, che dilaga fra tutte le fasce d'età e soprattutto fra i giovani, attraverso le slot machine. A Bologna il sindaco Virginio Merola ha emesso un'ordinanza che prevede che si possa giocare solo per otto ore al giorno.
In qualunque contesto siano installate sul territorio del Comune capoluogo, le macchinette potranno funzionare dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, inclusi i festivi. L'obiettivo è quello di ridurre i fenomeni di abuso del gioco, “vietandolo nei momenti della giornata maggiormente rischiosi in quanto meno soggetti al controllo della comunità e in particolare per la popolazione più a rischio, quella giovanile”. L'ordinanza impone agli esercenti di staccare la spina agli apparecchi fuori dalle fasce orarie consentite e di esporre un cartello con gli orari e l'avvertimento sui rischi connessi al gioco con vincite in denaro. Previste pure multe da 100 a 500 euro per ogni slot accesa fuori dagli orari.

A una domanda sul tema, l'assessore alle Politiche sociali Ina Dhimgjini risponde che “l'Amministrazione di Imola sta valutando l'attuazione di un'ordinanza che richiede tempi tecnici di predisposizione per essere inoppugnabile da un duplice punto di vista di fasce orarie e luoghi sensibili. Inoltre, in consiglio comunale, dovrebbe giungere a breve una mozione relativa al gioco d'azzardo in generale per fare il punto sulla prevenzione e il contrasto effettivo al fenomeno e che eviti di finire fra le tante sospensioni di procedimento inerenti la tematica, come ci informano dalla Regione, impugnate perché limitanti del diritto di iniziativa economica. Il Comune di Imola intende fare un percorso in maniera esaustiva e completa fin dall'inizio”.

(m.m.)