Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta inviata daI segretario regionale del Sap, Andrea Longhi, al questore di Bologna.

Scriviamo ad Ella per esprimere rammarico e disappunto per la mancata autorizzazione alla sistemazione della rottura del portone carrabile, utilizzabile per l'accesso ai garage ed al piazzale posteriore della Caserma Imolese intestata a “Taddeo della Volpe”, a mezzo di persona qualificata e di fiducia di questa organizzazione sindacale, che avrebbe gratuitamente fornito l'immediata prestazione d'opera.

Con l'occasione ci preme metterLa a conoscenza, qualora non lo sapesse, dello stato di fatiscenza di detta caserma, luogo in cui il rispetto delle normative sulla sicurezza è estremamente vacuo, motivo per il quale questa organizzazione sindacale ha già proposto denuncia agli uffici di competenza.
Inoltre, la informiamo che nell'ambito delle esigenze di acquisto di materiali necessari al servizio o per la rimozione di alcune violazioni in materia di sicurezza, il Distaccamento di Polizia Stradale ed il Commissariato di Imola, hanno costantemente ricorso all'aiuto di soggetti privati non ricevendone dagli organi istituzionali ad esso preposti.

Infatti, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato l'impianto elettrico, la caldaia per il riscaldamento dell'edificio, il rifacimento della facciata esterna dello stesso, quadri ed arredi; Il Crame ha donato tablet in uso alle Volanti, nonché Pc e server; la Cooperativa Ceramica di Imola ha messo a disposizione le famose piastrelle per la sistemazione di ambienti ed il loro montaggio è avvenuto a mezzo di personale della cooperativa Cims; l'azienda Cefla ha donato arredi per gli uffici; la Cooperativa Sacmi fornisce sovente cancelleria e Pc; la ditta Epi un videocitofono per verificare gli accessi alla struttura; Area Blu ha regalato reti antipiccioni montate da personale di questo ufficio ed infine la “Sfida del Cuore” ha donato un set di prestigiose luci forensi.

Orbene in un mare di avvenute donazioni il diniego a quella proposta dal Sap francamente stona come stride l'inerzia di un provvedimento alternativo a quella soluzione, perché come certamente Ella saprà che l'unica alternativa per il passaggio delle auto alla porta carraia guasta è il portone principale e pedonale non idoneo all'uscita degli automezzi.

Pertanto la sua decisione obbliga il personale ad uscire con i mezzi di servizio tramite un accesso vietato e francamente non appare una scelta illuminata.

(Andrea Longhi, segretario regionale del Sap)