Bologna. Il bilancio finale del drammatico incidente stradale a Bologna nel raccordo tra l'A14 e l'A1 nei pressi di Casalecchio è di un morto (l'autista dell'autociterna) e 145 feriti, di cui quattro in gravi condizioni seppur non in pericolo di vita.
Intanto è stata riaperta una carreggiata per garantire il ripristino del traffico in una fase dell'anno molto importante. Secondo le prime stime serviranno circa cinque mesi di lavoro per la ricostruzione e sistemazione del tratto interessato.
Secondo la procura di Bologna all'origine dell'incidente che ha poi causato l'esplosione dell'autocisterna e la conseguente reazione a catena che ha coinvolto altri mezzi, la zona circostante e che ha causato il crollo di parte del ponte, vi potrebbe essere un colpo di sonno.

E' chiaro che dopo un incidente del genere sul banco degli imputati salgono i ttrasporti di materiale pericoloso, lo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha affermato che è necessario “alleggerire il traffico merci su gomma, nonché di dotare gli automezzi di tecnologie atte a prevenire l'errore umano.

All'ospedale Bufalini di Cesena, nel reparto Grandi ustionati, dove sono ricoverate le persone con le ustioni più gravi, è andato in visita il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che si è intratenuto con alcuni feriti. Lo stesso presidente ha poi raggiunto Bologna dove all'Ospedale Maggiore ha incontrato altri feriti.

(Foto Vigili del fuoco)