Bologna. Si fanno già sentire i primi effetti dell'ordinanza del sindaco Virginio Merola che limita fortemente gli orari di apertura dei locali che hanno al loro interno slot machine per il gioco d'azzardo. L'8 di agosto un locale aveva otto macchinette in funzione, 'in barba' alla recente ordinanza. A finire nei guai è stata una sala slot nei pressi della stazione ferroviaria, dove la polizia Municipale è andata a fare un controllo. Per i gestori è scattata la prima sanzione, di circa 1.500 euro, per avere violato l'ordinanza, in vigore dallo 4 agosto. In particolare si tratta di otto sanzioni da 166,66 euro ciascuna, visto che l'ordinanza prevede un verbale per ogni apparecchiatura funzionante fuori orario, più una un'ulteriore multa dello stesso importo per non avere rispettato l'obbligo di esporre al pubblico il cartello con gli orari di funzionamento delle apparecchiature.

Nel frattempo a Imola l'assessore alle Politiche sociali Ina Dhimgjini nei giorni scorsi ha spiegato che “l'Amministrazione sta valutando per il momento valutando l'attuazione di un'ordinanza che richiede tempi tecnici di predisposizione per essere inoppugnabile da un duplice punto di vista di fasce orarie e luoghi sensibili. Inoltre, in consiglio comunale, dovrebbe giungere a breve una mozione relativa al gioco d'azzardo in generale per fare il punto sulla prevenzione e il contrasto effettivo al fenomeno e che eviti di finire fra le tante sospensioni di procedimento inerenti tale tematica”. Mentre a Imola ci stanno ancora pensando, a Bologna l'ordinanza è in vigore ed è arrivata già la prima multa salata.

(m.m.).