Forlì – Faenza. “La musica: un ponte fra i popoli” chiude il suo sesto anno di attività con il terzo “Festival della musica giovane del Mediterraneo” che si terrà tra Forlì e Faenza dal 4 al 10 settembre.

Dopo le attività svolte in luglio in Kosovo, a settembre entra in scena Forlì dove dal 4 al 10 settembre si svolgeranno laboratori di sezioni strumentali, pianoforte e fisarmonica, laboratorio di sezioni orchestrali, laboratorio di musica balcanica che si concluderanno con due concerti della “Giovane orchestra Paneuropea”, formata da ragazzi di tutti i paesi partecipanti, introdotti dall'intervento della “Giovane orchestra Balcanica, sotto la direzione dei Maestri Bardh Jakova e Stefano Bertozzi.

Il primo a Faenza venerdì 7 settembre, ore 21, all'arena cinema Europa (in caso di pioggia in chiesa della Commenda). Il secondo a Forlì, nell'ambito di “Estate in Barcaccia”, lunedì 10 settembre, ore 21, Cittadella del buon vivere (piazza Guido da Montefeltro).

Il progetto “La musica: un ponte fra i popoli” nasce nel 2013 su iniziativa di Ipsia Acli Forlì-Cesena e prosegue lungo un percorso consolidato che ogni anno trova conferme ma anche motivi e stimoli di riflessione e di approfondimento. Ha lo scopo di offrire ai partecipanti la possibilità di sperimentare, da protagonisti, una concreta esperienza di coesistenza e dialogo tra culture differenti attraverso la musica..

Il progetto si rivolge in particolare a paesi dell'area balcanica, ma al gruppo aderiscono, oltre all'Italia, anche Spagna, Slovenia e Romania.

Due i momenti importanti: la fase preparatoria che si è svolta a a Prizren (Kosovo) in luglio con un summerclass di strumenti e formazioni cameristiche, e il “Festival della musica giovane del Mediterraneo” che si svolge a Forlì a settembre.

I giovani musicisti, tra gli 8 e i 21 anni, vengono incoraggiati a interagire con realtà diverse dalla propria attraverso la pratica musicale, un linguaggio universale e senza parole, favorito ulteriormente dalla lingua comune, l'inglese.

I summerclass vengono realizzati allo scopo di costituire la “Giovane orchestra paneuropea”, diversa tutti gli anni, e il Laboratorio di musica balcanica. I gruppi nazionali attualmente coinvolti sono quelli di: Italia, Montenegro, Macedonia, Albania, Serbia, Kosovo, Spagna, Romania, Slovenia, Bosnia-Erzegovina.