Imola. Dopo le aggressioni ad alcuni lavoratori dell'ospedale Santa Maria della Scaletta di circa una settimana fa, si è svolto un incontro fra i responsabili della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil e e la direzione dell'Ausl, alla presenza degli assessori Ina Dhimjini e Maurizio Lelli.

In relazione alle istanze avanzate, la direzione dell'Ausl si è impegnata ad adottare una serie di misure: costruzione di un protocollo di collaborazione con le forze dell'ordine di prevenzione e gestione dei casi critici; percorso di formazione integrato per operatori e forze dell'ordine; primo intervento di tutela della privacy degli operatori, rimuovendo da subito il nome e cognome dell'operatore, sostituendolo con il numero di matricola e primo potenziamento del triage con inserimento di un operatore dedicato alla rivalutazione periodica dei pazienti in attesa.

A fronte di queste prime misure, Fp Cgil, Cisl FP e Uil Fpl, assieme alle Rsu, hanno ribadito l'importanza di un ulteriore potenziamento del posto di Polizia in Pronto Soccorso, chiedendo l'attivazione di una struttura di vigilanza privata che l'Ausl si è impegnata a valutare ed attivare in tempi stretti, vigilanza stabile sulle 24 ore che risponda a una procedura di allarme in favore della sicurezza degli operatori.

“Abbiamo inoltre ribadito – concludono i rappresentanti dei tre sindacati – la necessità di migliorare e potenziare i percorsi di presa in carico territoriale al fine di consentire che gli oltre 10mila codici bianchi che oggi si rivolgono al Pronto Soccorso trovino una risposta più pertinente, diminuendo quindi i tempi di attesa e di sosta per coloro che hanno necessità più urgenti. Alla luce di queste ulteriori richieste si è convenuto di fissare un nuovo incontro in tempi brevi nel quale vogliamo che la Direzione e l'assessorato forniscano un riscontro di merito a seguito degli approfondimenti che si rendono necessari”.