Lugo (Ra). Un magazzino industriale è un luogo un po' insolito per costruire il percorso umano e accademico dell'economista lughese, di religione ebraica, Gustavo Del Vecchio, un personaggio che ha avuto un ruolo significativo per porre le basi del “miracolo economico” del secondo dopoguerra.
Abbiamo quindi incontrato Mario Betti (che è stato anche presidente della Cia di Lugo) per capire meglio come è nato questo connubio a prima vista un po' stravagante.
“Tutto è cominciato quando Iginio Poggiali mi ha riferito che su iniziativa dell'associazione italo-israeliana si pensava ad un percorso storico culturale dedicato all'economista ebreo (e nativo di Lugo) Del Vecchio. C'era interesse a livello culturale per questa scelta, tanto è vero che inizialmente si pensava ad un convegno nel teatro Rossini, ma nesuno sembrava disponibile a sostenere l'evento. Io mi sono proposto come sponsor, e ho avuto una risposta positiva dagli organizzatori.
Se si è in un territorio e si è davvero imprenditori si cresce certamente per capacità proprie, ma non va dimenticato che un territorio accogliente e culturalmente curioso ha un ruolo importante.
E' anche vero che recentemente le cose stanno leggermente peggiorando, ma le basi solide sono ancora presenti. Io credo che le aziende debbano restituire alla comunità un po' di quel tanto che hanno ricevuto. E' per questo che le sponsorizzazioni per la cultura (e anche sportive) sono importanti, è una strada per restituire qualche beneficio alla comunità.
E un convegno come quello dedicato a Del Vecchio che unisce cultura economia e lavoro (abbiamo ricevuta fra gli altri un messaggio dal presidente della Bce, Mario Draghi, che alleghiamo) è un bel messaggio alle imprese e all'opinione pubblica.”